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Supplenze Viterbo, in ballo oltre mille posti

Massimiliano Conti
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A tre giorni dalla scadenza dei termini per indicare le proprie preferenze nella scelta delle sedi, arrivano le disponibilità di posti nelle scuole viterbesi da coprire con le supplenze annuali, al 30 giugno o al 31 agosto: in totale sono poco più di mille, tra posti comuni e sostegno e tra cattedre intere e spezzoni. A questi vanno aggiunte 218 ore di educazione motoria distribuite nelle quinte classi della primaria dei 22 istituti comprensivi della Tuscia. Rispetto allo scorso anno, quando i posti da coprire erano stati complessivamente 1.266, si registra un calo di circa 200 unità, dovuto perlopiù alle immissioni in ruolo e, in minima parte, anche al calo degli iscritti, perlomeno nelle scuole del primo ciclo (si tratta delle prime conseguenze del combinato disposto tra crollo delle nascite e riduzione dei flussi migratori).

In ogni caso, quello che partirà a settembre sarà l’ennesimo anno gravato dalla piaga della supplentite, la malattia incurabile della scuola italiana, nonostante i tentativi degli ultimi ministri di debellarla a colpi di concorsi, straordinari e ordinari. Rispetto al passato, va detto, dei miglioramenti si notano: grazie alle gps, le graduatorie provinciali per le supplenze - che consentono di assegnare cattedre e spezzoni in maniera automatica e trasparente - già il 1° settembre il grosso dei docenti sarà in cattedra. Sarà poi compito delle singole scuole, con le graduatorie di istituto, coprire i posti che si libereranno per malattia o gravidanza. Entrando nel dettaglio, i posti comuni da assegnare sono 294, così ripartiti: 18 nell’infanzia, 28 alla primaria, 78 alle medie e 170 alle superiori. Il grosso delle opportunità lavorative nella scuola arriverà però come sempre dal sostegno: i posti liberi, sempre tra cattedre intere (18 ore) e spezzoni orari sono 714, così suddivisi: 109 all’infanzia, 247 alla primaria, 169 alle medie e 189 alle superiori. Anche quest’anno, quindi, a fornire assistenza e supporto didattico ai ragazzi cosiddetti H, quelli con handicap certificato (legge 104) saranno molti insegnanti comuni senza alcuna specializzazione. Va detto, però, che, con i Tfa, i tirocini formativi attivi banditi negli ultimi anni, gli insegnanti nelle gps provvisti di qualifica sono sempre più numerosi.

L’autentica novità di questo 2022 è però rappresentata dall’introduzione, per effetto della legge 234/2021, dell’educazione motoria nella scuola primaria, da quest’anno nelle sole classi quinte e, a partite dal prossimo, anche nelle quarte. Le ore totali da ripartire nei vari istituti sono come detto 218. Troppo poche secondo i sindacati. Il che costringerà molti dei docenti incaricati - in attesa dei concorsi ad hoc, pescati tra i precari delle classi di concorso A48 e a A49 (scienze motorie rispettivamente alle superiori e alle medie) - a svolgere più un ruolo di coordinamento che di insegnamento vero e proprio.