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Paura dei furti, cresce la richiesta di porte blindate

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In estate aumentano i furti in appartamento. In Italia, secondo l’Istat, si registrano oltre 500 furti al giorno, oltre 20 l’ora. Come difendersi? E soprattutto, quanto costa? A rispondere ci pensano i tecnici della Cna: “Ci sono diverse tipologie di porte blindate e sistemi di allarme per difendersi - spiegano gli impiantisti -. Si parte da una base di 1.100-1.300 euro compreso di montaggio - dice Yuri Dal Monte, dell’omonima impresa di Civitavecchia - mentre per i portoncini a due ante si varia dai 1.400 ai 1.700. Più aumenta la classe di sicurezza e ovviamente più salgono i costi”. Un esempio: “La porta a un’anta in questo caso può toccare anche i 1.600 euro. Per i top di gamma si arriva fino a 2.200”. Le richieste in questo periodo non mancano, “soprattutto per le villette - continua - ma di solito puntano in molti sul prodotto di base”. Assicurarsi un impianto di allarme? Anche qui c’è da scegliere. “Dipende dalla sua estensione - spiega Enio Gentili, della Eg srl di Viterbo -. Si va comunque dai 2.500 euro in su” se si parla soprattutto di esercizi pubblici. Mentre per le abitazioni private “il costo può variare dai 1.500 ai 4 mila euro”. Due famiglie su tre hanno fatto montare una porta blindata, un terzo dei nuclei possiede un sistema di allarme, poco meno di un terzo inferriate a porte e finestre, tre famiglie su dieci videocamere. Per ammortizzare i costi c’è il bonus sicurezza, che comprende tutti gli interventi di ristrutturazione che riguardano la difesa dell’immobile, sia in proprietà sia in affitto, parti comuni dello stabile comprese. Per l’acquisto di impianti antifurto entro il prossimo 31 dicembre sono previste detrazioni Irpef, spalmabili su dieci anni, pari al 50 per cento della spesa sostenuta”.