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Comune Viterbo, parte l'operazione risparmio energetico

Massimiliano Conti
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Sul breve periodo un decalogo da far applicare in tutti gli uffici comunali al fine di ridurre i consumi. Sul periodo più lungo, invece, un progetto per l’efficientamento energetico di tutti i 43 edifici di proprietà comunale. Mentre molte città italiane in previsione dell’autunno caldo - anzi freddo - stanno varando una serie di misure di austerity (Torino per esempio ha già ridotto l’intensità della pubblica illuminazione), a Palazzo dei Priori l’assessore all’Urbanistica e alle politiche energetiche Emanuele Aronne lavora a un piano che prevede sia interventi concreti che azioni per sensibilizzare dipendenti comunali e cittadini su un uso più oculato di gas e corrente.

“Ci stiamo muovendo per dotare gli impianti comunali maggiormente energivori di pannelli fotovoltaici - spiega l’assessore al Corriere - e stiamo inoltre valutando la posa in opera di sistemi oscuranti al fine di limitare il surriscaldamento estivo dei locali, come per esempio le tende ignifughe. Le vorrei inserire nelle misure compensative degli impianti Fer (fonti di energia rinnovabile, ndr) ma prima devo studiarmi per bene i capitolati del Pnrr”. L’assessore sta inoltre rispolverando insieme agli uffici un vecchio progetto in project financing finalizzato all’efficientamento energetico di tutte le centrali termiche dei 43 edifici comunali al fine di dotarli di impianti di ultima generazione e ad alta efficienza. “Questo intervento - continua Aronne - prevede inoltre l’efficientamento di tutti gli impianti elettrici che ci porterà ad avere un sistema di controllo tale da evitare sprechi”. E ancora: “Verranno sostituiti tutti i corpi illuminanti con dei nuovi a tecnologia Led. Ovviamente un piano così ambizioso non si porta a termine in due giorni. Il primo livello di riduzione degli sprechi è il comportamento umano e pertanto stiamo predisponendo un documento di comportamento relativamente agli usi degli impianti degli uffici al fine di cominciare a ridurre i consumi”.

Intanto da martedì scorso è entrato in vigore il Regolamento Ue per ridurre i consumi energetici in vista delle stagioni fredde. A fine luglio i Paesi europei hanno fissato come obiettivo un taglio al consumo di gas del 15% dal primo agosto al 31 marzo 2023. Per l’Italia l’obiettivo è dimezzato: si tratta di ridurre il consumo di metano del 7%, una misura che vale 4 miliardi di metri cubi di gas in meno sui 55 previsti. Per ora non ci sono vincoli ma solo raccomandazioni, ed è questa la ragione per cui sia gli Stati europei che le città italiane si stanno muovendo in ordine sparso.