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Turismo Viterbo, costo degli alberghi aumentato del 23% in un anno

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A Viterbo gli alberghi e le pensioni sono rincarati del 23% rispetto alla scorsa estate. Il capoluogo della Tuscia si trova al quarto posto in Italia nella classifica stilata dall'Unione nazionale consumatori che riguarda le città con i maggiori rincari pe servizi di alloggio e ristorazione. A comandare la graduatoria c'è Firenze (+38,5%) e in seconda posizione Milano (30,9%).

I servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù a luglio costano in media nazionale il 12,7% in più rispetto allo scorso anno. In particolare, prendono il volo gli alberghi ei motel (+16,6%) e le pensioni (+9,4%). Un balzo non indifferente ma che diventa stellare in molte città, con differenze sul territorio notevoli pari a quasi 40 punti percentuali tra la città peggiore e la migliore, addirittura in deflazione, indice di una ripresa della domanda turistica molto differenziata. Dopo Firenze e Milano medaglia di bronzo a La Spezia con +27%.

Appena giù dal podio, come detto, Viterbo, +23%, poi Bari, la prima delle città del Sud con +21,7%. In sesta posizione Venezia con +21,2%, poi Pisa (+19,7%), Lecco e Trieste (entrambe a +19,1%). Chiude la top ten Modena (+18,7%). Sull’altro versante della graduatoria, 3 le città virtuose in deflazione: Vercelli (-1,4%), Reggio Emilia (-1,2%), Massa-Carrara (-0,5%).