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Viterbo, sindacato: "Oss e infermieri usati negli uffici mentre in corsia manca personale"

Belcolle

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Non solo e non tanto le carenze di organico, che pure ci sono e nessuno le nega, ma la mala gestione dell’organico è il vero tallone d’Achille della Asl di Viterbo. Lo dice il sindacato Nursing Up, che ciclicamente torna a denunciare le carenze del servizio infermieristico. “Abbiamo letto sui giornali la recente levata di scudi dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, di solito sempre allineati alle scelte della direzione aziendale, contro la mancanza di organico all’interno degli ospedali e delle strutture sanitarie viterbesi - attacca il segretario provinciale del Nursing Up Mario Perazzoni -. Buongiorno, verrebbe da dire. Sono anni che come sindacato autonomo denunciamo le inefficienze nella gestione del personale da parte della Asl di Viterbo”.

Il problema, sottolinea Perazzoni, non è solo quantitativo: “E’ vero che gli operatori mancano, ma è anche vero che quelli che ci sono vengono utilizzati malissimo Molte figure professionali, in particolari gli oss, sono fuori posto. Invece di essere utilizzate nei reparti da anni svolgono funzioni impiegatizie. O la Asl riconosce loro la qualifica di amministrativi oppure li manda in corsia. Stessa cosa avviene per gli infermieri, alcuni dei quali vengono utilizzati come autisti per il trasporto sangue. O addirittura, come avviene a Civita Castellana, in direzione sanitaria. A che fare? Se nei reparti avessimo due infermieri e quattro oss non ci sarebbero più tutte queste criticità. Va rivista l’intera organizzazione dei reparti, che è ferma a decenni fa. A Civita Castellana trent’anni fa c’erano 6 infermieri e due portantini su 50 posti letto. Oggi di infermieri, per 50 posti letto, ce ne sono tre”.

L’operatore socio sanitario, ricorda il sindacalista, è una figura creata per svolgere l’assistenza “alberghiera” negli ospedali, mentre gli infermieri dovrebbero occuparsi delle terapie. Invece oggi vediamo infermieri che svuotano la sacca delle urine ai pazienti. Come se un dottore si mettesse a rifare i letti”. Il segretario dà anche alcuni numeri: gli amministrativi in un’azienda sanitaria dovrebbero essere il 25-26%, a Viterbo sono il 37-38%. Perazzoni punta infine il dito sui concorsi, che “andrebbero tutti rifatti, nominando commissioni esterne e non interne, e con la presenza della Guardia di finanza”. “Il 90%dei concorsi li vincono i facenti funzioni, come quello al Dms, per il quale abbiamo presentato un esposto in Procura indicando tre mesi prima che venisse svolto chi sarebbe stato il vincitore. E ovviamente ci abbiamo preso”.