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Viterbo, omicidio a Soriano. Nessuno ha sentito gli spari. L'ipotesi della pistola silenziata

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Di punti oscuri ce ne sono fin troppi fra i quali, sicuramente, il fatto che nessuno ha sentito il rumore dei colpi di pistola - almeno sei - che domenica mattina hanno ucciso Salvatore Bramucci nelle campagne di Soriano nel Cimino. Nessuno ha udito gli spari. Eppure l’agguato è avvenuto poco dopo le 8 in un periodo in cui non ci sono cacciatori in giro. Possibile che nessuno abbia udito nulla? A 50-70 metri da dove è stato freddato Bramucci c’è la sua abitazione e nel raggio di 200 metri ce ne sono altre. Eppure nessuno è stato svegliato dai colpi, tanto è vero che il corpo ferito a morte di Bramucci è stato trovato all’interno della sua auto, una Chevrolet Captiva, solo alle 10,30 da due persone che stavano correndo in campagna.

 

C’è l’ipotesi dunque che il killer abbia utilizzato un’arma silenziata. Un’accortezza che sommata al probabile utilizzo di una pistola a tamburo - per non lasciare bossoli nell’area del delitto - conferma che ad entrare in azione domenica mattina non siano stati criminali comuni, ma professionisti, probabilmente legati alla criminalità organizzata, che sanno come portare a termine certi lavori senza lasciare tracce in giro e facendosi notare il meno possibile.
Probabilmente a sparare i colpi verso l’auto di Bramucci è stata una sola arma. Ma anche su questo punto, al momento, non ci sono certezze. Durante l’autopsia sono stati effettuati anche degli esami radiologici, una tac nello specifico, che sarà utile per stabilire la traiettoria dei proiettili che hanno ferito al volto e al capo la vittima. La dinamica dell’agguato non è facile da ricostruzione. Per adesso ci sono delle ipotesi forti. Bramucci è uscito dal vialetto della sua abitazione intorno alle 8 per andare a gettare alcuni sacchi di rifiuti del canile. Ha guidato per meno di un minuto e all’incrocio con la strada principale che attraversa tutta la contrada Madonna di Loreto ha incontrato il suo killer. Probabilmente uno scooter o una moto di grossa cilindrata ha tagliato la strada alla sua utilitaria. Poi il sicario ha fatto fuoco contro il parabrezza ferendolo. A quel punto il killer si sarebbe spostato sul lato guida e avrebbe sparato ancora al volto. Uno o due colpi sono stati sparati a bruciapelo.

 

I funerali del 58enne originario di Civitavecchia si sono celebrati in forma privata mercoledì pomeriggio nella chiesetta del cimitero di Soriano.