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Viterbo, ex dirigente fa causa al Comune. Rivendica onorari per Santa Rosa

Massimiliano Conti
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L’architetto Ferdinando Contessa, già dirigente del Comune, fa causa al suo ex datore di lavoro. Il nodo del contendere ammonta a 30 mila euro, ovvero l’onorario che il professionista avrebbe dovuto ricevere come direttore dei lavori dell’appalto per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa negli anni 2009-2013, ovvero quelli di Fiore del cielo, il “campanile” ideato da Arturo Vittori. Il 5 agosto scorso il dirigente degli affari amministrativi Romolo Rossetti ha dato incarico all’avvocato viterbese Cesare Cardoni di rappresentare Palazzo dei Priori nel contenzioso (5.709 euro la parcella riconosciuta al legale, comprensiva degli oneri di legge), sulla base della scelta dell’ex commissaria prefettizia Antonella Scolamiero di resistere in giudizio.

 

La vicenda è controversa e di mezzo c’è anche la società Engineering, quella guidata dall’imprenditore friulano Loris Granziera a cui fu affidata la costruzione di Fiore del cielo per i primi due anni, fino alla rescissione del contratto – per tutta una serie di contrasti insorti soprattutto tra la società e l’architetto Vittori - e al subentro delle ditte viterbesi di Vincenzo Fiorillo e di Contaldo Cesarini. In questo contesto già burrascoso si inserisce il contenzioso di Contessa, il quale, a distanza di qualche anno dal pensionamento, ha deciso di presentare il conto al Comune. L’ex dirigente chiede al tribunale di accertare il suo diritto all’ononario (che ammonta per la precisione a 30.565 euro) per la direzione dei lavori dell’appalto, e di verificare se il Comune, “in conseguenza della transazione sottoscritta con la Engineering abbia trattenuto in proprio favore le somme dovute”. Il punto nodale è quindi se Contessa abbia titolo o meno a rivendicare quella somma.

 

“Mi pare di ricordare che la controversia derivasse dal ruolo di dirigente ricoperto all’epoca dall’architetto e quindi dalla legittimità di un onorario extra per la direzione dei lavori”, dice Giulio Marini, sindaco all’epoca dei fatti. Per la cronaca, Fiore del Cielo vinse il concorso di idee bandito dall’amministrazione comunale nel 2009, battendo la concorrenza di altri 65 bozzetti. La commissione incaricata giudicò il lavoro di Vittori di “grande qualità e corrispondente ai requisiti richiesti”. Il disegno si aggiudicò la vittoria con 95 punti “per il livello di creatività e per la qualità del progetto complessivo”. Ciononostante, a distanza di anni non si può dire che quella ideata da Vittori sia una Macchina che abbia lasciato un segno indelebile nei cuori dei viterbesi, come è successo invece per altri “campanili”, a cominciare da Volo d’Angeli ideata e costruita da Giuseppe Zucchi.