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Viterbo, cinghiali. Approvato il piano per l'emergenza: multe a chi gli dà da mangiare

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Approvato il piano per cercare di tenere i cinghiali lontani dai centri abitanti. La giunta ieri mattina ha dato il via libera a una serie di misure che hanno lo scopo di tutelare la pubblica incolumità e il disagio causato dalla presenza, ormai quasi quotidiana, di cinghiali in ambiente urbano. Un problema che negli ultimi mesi è stato denunciato da numerosi cittadini e commercianti. Gli ungulati sono arrivati fin dentro i portoni dei condomini e sono stati avvistati, solo per fare qualche esempio, al Murialdo, nei quartieri Paradiso e Carmine, nella zona di piazza Crispi o in tutte le aree a ridosso del parco dell’Arcionello.

 

Una delle misure principali contenute nel piano riguarda il divieto di sfamare i cinghiali che arrivano fin sotto i palazzi. Un’abitudine che spinge gli animali selvatici, in cerca di cibo, a tornare dove sono sicuri di trovarlo. Un fenomeno che nei mesi scorsi era stato strigmatizzato in special modo da residenti e commercianti delle zone intorno al parco naturale che avevano raccontato - anche al Corriere - di persone che tutti i giorni arrivano nella zona per aspettare i cinghiali e dargli da mangiare. Stando al piano approvato ieri, 9 agosto, chi allungherà del cibo agli animali sarà sanzionato. Per i controlli, oltre agli agenti della polizia locale, saranno impegnate anche le guardie ecozoofile con le quali è stato stipulato un preciso accordo. Inoltre nel piano sono previste delle disposizioni tese a ridurre il numero degli animali in primo luogo attraverso la cattura con utilizzo di gabbie, operazioni di allontanamento e sterilizzazione degli animali. 

 

Per quanto riguarda i rifiuti che attirano gli ungulati verso le aree urbane verranno acquistati dei dispositivi particolari, ossia delle chiusure gravitazionali, dei mastelli della differenziata per evitare la dispersione dell’immondizia in strada che è un altro dei problemi lamentati dai residenti dei quartieri dove la presenza dei cinghiali si è fatta, settimana dopo settimana, sempre più evidente. Infine il piano prevede l’istituzione di un tavolo tecnico tra Comune, Provincia, Regione Lazio, Asl e Atc e l’avvio di attività di riduzione del fenomeno con azioni in accordo con tutte le istituzioni. 
“Questo è uno dei tanti nodi su cui ci siamo velocemente attivati a partire dal nostro insediamento. Continueremo a lavorare sempre per la nostra città”, commenta la sindaca Chiara Frontini.