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Viterbo, problemi col superbonus: apre sportello Confconsumatori

B. D.
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Uno sportello per aiutare i cittadini in difficoltà dopo che si sono bloccati i cantieri del 110%. Lo aprirà tra qualche giorno la Confconsumatori di Viterbo che ha aderito a una serie di iniziative dell’associazione a livello nazionale proprio per dare assistenza ai cittadini che si ritrovano con il cantiere bloccato, o mai partito, a causa delle difficoltà delle imprese legate allo sconto dei crediti che venivano ceduti dai committenti. In molti infatti, allettati dalla prospettiva di un restyling praticamente a costo zero del proprio immobile, nei mesi scorsi avevano accettato le offerte di diverse imprese che proponevano lo sconto in fattura diretto. Dunque se uno optava per il superbonus di fatto non tirava fuori un euro, se invece (fino a dicembre 2021) sceglieva di ritoccare solo la facciata con il bonus 90% spendeva appunto solo il restante 10%. Su 20.000 euro di lavoro, per esempio, si tiravano fuori 2.000 euro. Un meccanismo che ha funzionato finché le imprese sono riuscite a farsi scontare i crediti ceduti dai clienti (che altrimenti andrebbero incassati dallo Stato in 5-10 anni) ma che si è arenato non appena gli istituti di credito hanno chiuso i rubinetti.

 


 

“Nelle scorse settimane abbiamo avuto decine di persone, almeno una sessantina, che hanno chiamato o si sono presentate ai nostri uffici per chiedere aiuto: hanno il cantiere bloccato in casa oppure hanno già avviato le pratiche spendendo dei soldi ma non sanno quando e se riusciranno a far partire i lavori”, spiega Antonio Nobili responsabile provinciale della Confconsumatori.
Per questo l’associazione viterbese sta lavorando all’apertura di uno sportello specifico dedicato ai bonus: “Ci saranno dei legali preparati, tecnici, architetti, ingegneri, esperti fiscali. La materia è complessa e dunque abbiamo bisogno di un approccio multidisciplinare”, continua Nobili. 

 


 

“Per tutti questi aspetti c’è bisogno di esperti legali, commercialisti e tecnici (geometri, ingegneri e architetti)”, ripete Nobili. Infine le iniziative dell’associazione a livello nazionale. “Proporremo alle istituzioni delle possibili vie d'uscita da questa crisi: in particolare: differimento termine esecuzione lavori a maggio 2023, l’allungamento credito di imposta da 4 a 10 con fluidità, intervento di Cassa depositi e prestiti per il riacquisto diretto da banche ed imprese”, conclude il responsabile.