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Viterbo, rifiuti. Ubertini (Lega) attacca la sindaca sull'appalto: "Sulle linee guida ora fa retromarcia”

Roberto Pomi
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“Sul cambio delle linee guida dell’appalto rifiuti la sindaca Chiara Frontini ha fatto campagna elettorale ma ora invece ingrana la retromarcia. In sostanza apprendiamo, da quanto dichiarato al Corriere di Viterbo, che non farà nulla di diverso da quanto avevamo stabilito con la precedente maggioranza e su cui si era espressa in maniera critica ai tempi in cui sedeva sui banchi dell’opposizione”. Queste le parole del consigliere della Lega Claudio Ubertini, che attacca Frontini su uno dei temi più caldi da affrontare a Palazzo dei Priori, con la scadenza dell’appalto ponte fissata per il 2 settembre e le intenzioni da parte del nuovo primo cittadino di arrivare a quella data con la gara d’appalto pubblicata.

 

 

“La sindaca - continua Claudio Ubertini - dichiara di avere le mani legate dalle tempistiche, ma questo doveva saperlo già quando annunciava il contrario e prometteva miglioramenti. Forse ha cambiato idea e ha capito che non avevamo fatto poi così male con la precedente amministrazione. Invece l'unica cosa che ha fatto lei è stata rimuovere il dirigente Eugenio Monaco, una figura che in questa fase, con la gara in pubblicazione, sarebbe stato utile”.

 

Per il consigliere del Carroccio Frontini è partita decisamente male: “Su Talete vuole giocare il ruolo della paladina dell’acqua pubblica ma al tempo stesso dovrebbe sapere che il Comune di Viterbo non avrebbe i soldi per procedere ad un’eventuale ricapitalizzazione necessaria, se non si consente l’ingresso dei privati. Su Francigena ha parlato tanto in passato e in campagna elettorale, ma i fatti dicono che non ha alcuna intenzione di investire per il rilancio della società partecipata, visto che fino a questo momento non ci ha messo un euro con la recente variazione di bilancio”. Tornando al tema dei rifiuti Ubertini torna ancora a battere il tasto dei dirigenti: “Ripeto, è incredibile che la sindaca abbia mandato via Monaco, che la gara la conosceva bene perché l’ha scritta, e l’ha sostituito mettendoci a interim lo stesso dirigente dell’Urbanistica. Con una mossa sola è in sostanza riuscita a depotenziare due settori strategici dell’amministrazione comunale”.