Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, incendi. La Tuscia brucia ancora. Fiamme a Tuscania e Tarquinia

  • a
  • a
  • a

La Tuscia continua a bruciare. Ieri, 3 agosto,  i vigili del fuoco sono stati impegnati su più fronti nel territorio provinciale per arginare incendi di bosco e sterpaglie. Gli interventi più significativi sono stati nel pomeriggio in un bosco a Tuscania e nella zona della Valle del Mignone a Tarquinia. 

 

Intanto continua la caccia al piromane che martedì ha messo seriamente a rischio la faggeta di Oriolo Romano che dal 2017 è patrimonio naturale dell’Unesco. L’incendio che ha mandato in fumo circa 7 ettari di bosco, pineta e sterpaglie è stato spento nella tarda mattinata di mercoledì anche se continua il servizio di sorveglianza grazie ai volontari dei vari gruppi di protezione civile della zona. Dopo le operazioni di bonifica il pericolo è infatti quello che qualche focolaio possa alimentare di nuovo l’incendio. Sul fronte delle indagini sono al lavoro i carabinieri forestali. L’ipotesi che si segue è quella dolosa. Fin dal primo momento di è parlato di almeno due punti, forse tre, da dove sarebbe partito tutto. Inoltre la velocità con il quale l’incendio si è propagato è sospetta così come la vicinanza temporale tra l’accensione dei due (o tre focolai) che poi si sono ricongiunti nella zona della pineta.

 

 

Qualcuno nell’arco di pochi minuti potrebbe aver dato fuoco nei tre punti per poi allontanarsi. I forestali nella giornata di mercoledì hanno concluso le operazioni per perimetrare e dimensionare l’area percorsa dal fuoco che sarebbe, come detto, di circa 7 ettari. Ora si cercano tracce di eventuali inneschi nella zona intorno a via di Monte Raschio dove sono stati notati i primi focolai intorno alle 13 di martedì.