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Viterbo, violenza sessuale. Buttafuori accusato di stupro. Nuova perizia psichiatrica

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Nuovo colpo di scena per il processo a carico di un buttafuori ventenne originario di Pomezia accusato di aver violentato una ragazzina di 17 anni conosciuta in discoteca. Il collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco ha disposto un'udienza straordinaria che si è tenuta martedì dopo che i medici della Rems di Subiaco - dove è ricoverato il giovane considerato seminfermo di mente da una perizia disposta dal tribunale - e della Asl 5 hanno scritto una lettera segnalando che, a loro modo di vedere, in sostanza l'imputato sarebbe un simulatore ma non un malato da internare e chiedendone dunque la liberazione, quantomeno dalla struttura per malati psichiatrici. Secondo i due medici l’imputato userebbe degli atti autolesionistici per allontanarsi dal Rems.

 

Oltre che di violenza sessuale, l’imputato – difeso dall’avvocato Luigi Mancini, pubblico ministero Chiara Capezzuto, parti civili i genitori della vittima – deve rispondere anche di sequestro di persona, rapina e lesioni, con l’aggravante della crudeltà.

 

 

Tuttavia il collegio ha detto no all'allontanamento del buttafuori dalla struttura disponendo, alla luce dei rilievi fatti nella lettera, una nuova perizia psichiatrica collegiale. L'incarico sarà conferito il 9 agosto. La prossima udienza del processo è stata fissata per il 20 settembre.