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Viterbo, rifiuti. Frontini: "Il porta a porta non è il vangelo"

Roberto Pomi
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“La differenziata non è il Vangelo”, così Chiara Frontini su un tema caldo come quello dei rifiuti. “Va anche detto che allo stato delle cose, per senso di responsabilità verso la città, non andremo ora a mettere in discussione le linee guida decise dalla precedente amministrazione”.  La prima cittadino esprime perplessità sull’indirizzo dato al servizio di igiene urbana da chi l’ha preceduta. Ma ammette di avere le mani legate, vista l’imminente scadenza (2 settembre) dell’appalto ponte assegnato nel 2020. E’ chiaro infatti che non ci sono i tempi per stravolgimenti importanti che sarebbero potuti essere preziosi per ripensare il tutto e dare alla città un servizio più adatto ai tempi e con meno criticità. 

 


 

“Che il sistema dei mastelli lasciati fuori le case abbia delle criticità – continua Frontini – è sotto gli occhi di tutti. In altre realtà hanno fatto scelte diverse e ritengo più funzionali, ma dobbiamo tenerci quanto già deciso, andando a inserire dei correttivi laddove si può”.
L’intenzione dell’amministrazione è di lavorare per assicurare che la nuova gara sia pubblicata prima della scadenza dell’appalto ponte: “Siamo concentrati su questo obiettivo e ci limiteremo a intervenire su una serie di servizi accessori che comunque sono importanti - spiega la prima cittadina -. Ci sono problemi importanti proprio di pulizia della città, soprattutto del centro storico. Penso, per fare un esempio, al guano di piccione che imbratta vie attraversate ogni giorno da cittadini e turisti. Non esattamente un bel biglietto da visita. Una situazione imbarazzante che ereditiamo e che va risolta. Così come va migliorato il servizio di rimozione delle scritte sui muri e lo spazzamento generale di strade e piazze. Su questo dobbiamo andare oltre lo stato attuale perché va ridata dignità a Viterbo e in modo particolare alle vie del centro. Anche perché, come dimostrano gli studi sociologici, degrado chiama degrado. E lo sporco impatta anche su altro: penso per esempio alla sicurezza”. 

 

 

Obiettivo dell’amministrazione è ripulire la città dal degrado e dare sicurezza riportando la vita nei luoghi più abbandonati: “Se una piazza o un parco sono frequentati dalle famiglie difficilmente diventeranno teatro di spacci o altro”. Questo il ragionamento dei nuovi amministratori. “Proprio per contrastare il degrado contiamo di attivare, perché già previsto da tempo ma mai applicato nel regolamento comunale, convenzioni con associazioni e gruppi di cittadini che vorranno prendersi cura di precise fontane, vie, aree verdi”, conclude Frontini.