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Viterbo, mare. Allarme di Legambiente su Tarquinia Lido: "Alle Saline cresce l'erosione"

Fabrizio Ercolani
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Erosione costiera: anche il rapporto “Spiagge 2022” di Legambiente pone l’accento sulla situazione della spiaggia delle Saline. “Proseguendo verso nord si trova il caso di Tarquinia, in particolare della pesante erosione a cui sta assistendo il litorale delle Saline di Tarquinia. -si legge nel documento- Qui la separazione tra il mare e le vasche è ridotta ad una duna di pochi metri di larghezza, mettendo in pericolo l’habitat della riserva. Il rischio è di vedere le saline completamente sommerse dalle acque marine. La Regione Lazio, nonostante la forte opposizione di Federbalneari Lazio e dei balneari di Tarquinia, ha confermato l’attuazione di un progetto, dal costo di 2,5 milioni di euro, che prevede la messa in opera di una scogliera rigida, radente ed a ridosso della residua duna. Si tratta di un intervento invasivo e, come dimostrato ampliamente, poco efficaci per la rigenerazione dell’habitat naturale, oltre a contribuire sensibilmente all’erosione dei tratti di costa adiacenti l’intervento. Federbalneari e le imprese turistiche di Tarquinia avevano proposto un’alternativa sostenibile per l’ecosistema costiero e delle saline fino alla foce del Marta, senza alcun costo aggiuntivo rispetto alle risorse impegnate. Va ricordato, infine, che già nel 2020 le associazioni si erano unite per creare un fondo finalizzato alla ricerca di progetti per la manutenzione degli arenili oltre che ad azioni di contrasto all’erosione costiera”.

 

Come ricordato da Legambiente lo stanziamento del Ministero dell’Ambiente e dalla Regione destinato alla zona delle Saline ammonta a circa 2milioni e 600mila euro. La preoccupazione di Federbalneari risiede nel fatto che se si procede con barriere senza uno studio preventivo delle correnti soprattutto quelle litoranee si potrebbero creare erosioni tangibili nella zona degli stabilimenti. Nel rapporto di Legambiente si legge inoltre come in Italia,

 

“Tra il 1970 ed il 2020 i chilometri di costa in erosione sono triplicati in Italia, comportando la scomparsa di almeno 40 milioni di metri quadrati di spiagge”. Secondo i dati Ispra tratti dal “Rapporto sul dissesto idrogeologico 2021” nel Lazio, tra il 2007 ed il 2019, il 29,7% della costa bassa ha subito fenomeni di erosione. Altro aspetto interessante quello legato ai fenomeni estremi: “Quello che sta succedendo lungo le aree costiere è un’intensificazione di fenomeni meteorologici estremi, quali mareggiate e trombe d’aria, queste ultime passate da 11 nel 2012 a 46 nel 2021, tra quelle con impatti rilevanti, con una punta di 80 nel 2020.