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Viterbo, scuola. In corsa 5 mila docenti per le supplenze

Massimiliano Conti
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Al via, con l’immancabile caos, la lotteria delle supplenze per oltre 5 mila docenti viterbesi. Contestualmente alla pubblicazione delle graduatorie provinciali aggiornate, è iniziata ieri mattina, 2 agosto, a partire dalle 9, l’attesa fase di “presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato”. In pratica i docenti precari (o aspiranti tali nel caso dei laureati alla prima iscrizione) devono scegliere le scuole nell’ordine di preferenza. 

 

La procedura è completamente informatizzata - si accede tramite il portale Polis istanze on line - e si concluderà alle 14 del 16 agosto. In questo lasso di tempo dovrebbero essere pubblicate da parte del provveditorato di Viterbo le cattedre disponibili al 30 giugno o al 31 agosto. Ovvero quelle rimaste libere dopo le immissioni in ruolo, che nel Lazio si stanno concludendo in questi giorni. 
Nella Tuscia, per la cronaca, gli insegnanti che dopo anni di precariato e di sacrifici il 1° settembre firmeranno il sospirato contratto a tempo indeterminato sono 356: 21 nella scuola dell’infanzia, 54 alla primaria, 94 alle medie e 187 alle superiori. Di questi, un centinaio sono docenti di sostegno. Ma torniamo alle gps, le graduatorie provinciali per le supplenze, introdotte due anni fa - in pieno agosto non senza polemiche - dall’allora ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in sostituzione delle vecchie graduatori di istituto. La gatta presciolosa all’epoca partorì una marea di errori, poi parzialmente corretti in corso d’opera. Il nuovo sistema, va detto, consente di gestire la lotteria delle assegnazioni in modo centralizzato e informatizzato, assicurando quindi una maggiore trasparenza rispetto alle convocazioni delle singole segreterie scolastiche. Soprattutto ha messo fine ai viaggi della speranza da un istituto all’altro a cui erano costretti gli aspiranti supplenti, a scuola già iniziata, fino ad ottenere il benedetto contratto. Intoppi ed errori tuttavia, anche a distanza di due anni dal varo delle gps, non mancano. Da lunedì sera, subito dopo la pubblicazione delle graduatorie aggiornate, le chat e i centralini dei sindacati della scuola sono stati presi d’assalto da docenti che lamentavano esclusioni, decurtazioni o mancate attribuzioni di punti per titoli o servizi. 

 

 

Se in alcuni casi gli errori sono stati compiuti dagli stessi docenti nella compilazione delle domande, in altri derivano invece da falle del sistema. Comunque, i sindacati invitano tutti coloro che hanno ravvisato anomalie a presentare reclamo in autotutela al provveditorato (all’indirizzo [email protected]) entro 3 giorni dalla pubblicazione delle gps. 
Per la scelta delle scuole, invece, la raccomandazione è a non scapicollarsi intasando le sedi sindacali dove il personale è stato di fatto “precettato” per fornire assistenza nella compilazione delle istanze in questa caldissima estate. Prima di indicare le proprie preferenze “al buio”, può essere utile attendere che vengano rese note le disponibilità di cattedre. 
Di sicuro queste giornate di stress agostane imposte dal ministero ai docenti e ai sindacati una giustificazione ce l’hanno: nella necessità di portare in cattedra il 1° settembre il maggior numero possibile di insegnanti, evitando - al netto delle supplenze brevi per malattie o maternità - che la scuola riparta con tutti i buchi e i disservizi del passato.