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Viterbo, carcasse di cinghiali in mezzo alla strada

Mattia Ugolini
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L’emergenza cinghiali torna a farsi sentire e questa volta si accompagna alla paura della peste suina, visto il ritrovamento di carcasse sul ciglio della strada. Insieme alla paura sale l’attesa, entro la fine della settimana, dell’ordinanza del sindaco Frontini. I cinghiali dunque non creano problemi solo da vivi, ma anche da morti. Circolano infatti in rete le immagini di diverse carcasse abbandonate sul ciglio della strada e in stato di decomposizione. Una di esse è stata fotografata in zona Acquarossa, un’altra sul semianello e due, invece, in strada Acquabianca. Forse colpiti da delle automobili in transito, forse per cause naturali o per la temutissima peste, gli animali sono deceduti e, purtroppo, nessuno ha deciso di rimuovere le loro carcasse dalla carreggiata. Ovviamente, col passare delle ore, è sopraggiunta, come detto, anche la decomposizione e, nonostante diverse segnalazioni da parte dei cittadini al numero verde preposto per la rimozione, nessuno è intervenuto per spostare i resti. Qualcuno sostiene che quello sul semianello risalga addirittura a sabato sera.

Sui social, le foto hanno fatto discutere i viterbesi, in gran parte indignati. Le polemiche non hanno lasciato indifferente l’amministrazione Frontini che dovrebbe varare un’apposita ordinanza anti-cinghiali entro la fine della settimana. Nell’attesa del dispositivo comunale, le associazioni di categoria come Coldiretti chiedono di aumentare gli abbattimenti e i cittadini temono il propagarsi della peste suina. Per ora, come riportato dai bollettini diffusi nei giorni scorsi, non si riportano casi nella Tuscia, ma questi continui ritrovamenti di carogne alimentano i dubbi tra la popolazione, che chiede - al fine di ottenere rassicurazioni - di analizzare i resti dei cinghiali. Nel frattempo, da una segnalazione si evince che un branco sia arrivato nella zona di via Garbini. Calcolando che, come riportato dal Corriere nell’edizione di sabato, un gruppo si è insediato anche al Carmine, ora manca solo il centro storico.

Non c’è più nessuna zona della città rimasta estranea all’emergenza cinghiali e, per i viterbesi, i vademecum della Regione Lazio, in queste condizioni, servono a poco o nulla. Anche il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, dovrebbe prendere posizione in questi giorni, forse prima che l’ordinanza esca da Palazzo dei Priori. Romoli auspica il coinvolgimento di tutti gli attori, dal Comune alla Regione, per quella che sta diventando un’emergenza nell’emergenza.