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Viterbo, lavoro. Assunzioni in Provincia: presentate 600 candidature

Massimiliano Conti
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Più di 600 candidature per andare a lavorare come impiegato, con contratto a tempo determinato, in Provincia. Finito da un pezzo il mito del posto fisso, oggi ormai ridotto più che altro a un miraggio, resiste ancora quello del posto pubblico. Almeno nella Tuscia, dove il tasso di disoccupazione, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione, è altissimo: 38% tra i 15 e i 23 anni contro il 29% nazionale. Il risultato è la mole di domande giunte in queste settimane in via Saffi in risposta alla selezione pubblica per la formazione di una graduatoria per eventuali assunzioni a tempo determinato di istruttori di categoria C1. A oggi non è possibile quantificare il totale delle assunzioni previste. Il numero si conoscerà nel momento in cui verrà determinata la spesa per il personale.

 

Di sicuro l’organico di Palazzo Gentili – soprattutto da quando le Province hanno riacquistato tutta una serie di poteri (con relative risorse economiche) dopo gli anni del disarmo seguito alla riforma Delrio – ha bisogno di essere rimpinguato per rispondere alle rinnovate necessità. Di qui la decisione dell’amministrazione Romoli di avviare una selezione pubblica per la formazione di una graduatoria a cui attingere nei momenti del bisogno. La graduatoria avrà validità biennale. In palio, come detto, ci sono contratti precari. Ma si sa che il tempo determinato è sempre la porta d’ingresso principale al lavoro nella pubblica amministrazione e una volta dentro si può puntare alla stabilizzazione. Il trattamento economico, come specificato nel bando, è quello previsto per la categoria C, posizione economica C1 dal contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Funzioni locali.

 

Spetteranno quindi agli assunti la tredicesima mensilità, le eventuali indennità previste dalla normativa vigente, l’eventuale assegno per il nucleo familiare, il trattamento economico accessorio regolato dai contratti nazionali di comparto e da quelli decentrati integrativi in vigore, nonché il trattamento di fine rapporto. Per le candidature c’era tempo fino al 20 giugno. Ora inizia la fase di scrematura degli idonei. “Nel momento in cui si renderà necessario procedere con un’assunzione a tempo determinato, sulla base del piano assunzionale del periodo di riferimento - è scritto sempre nel bando - il candidato avente diritto secondo l’ordine di graduatoria verrà convocato ad un colloquio alla presenza del dirigente del settore ove la figura professionale deve essere inserita, al fine di verificare la disponibilità all’assunzione in relazione alla specifica posizione richiesta”.