Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Elezioni Corchiano, giallo sul plico che sarebbe stato trovato aperto

  • a
  • a
  • a

Ancora colpi di scena nella storia infinita delle elezioni comunali di Corchiano, che con quest’ultimo capitolo si candida a diventare il giallo dell’estate. Stando a quanto riferiscono ambienti vicini all’attuale amministrazione, venerdì scorso al momento dell’inizio del riconteggio delle schede in prefettura - ordinato dal Consiglio di Stato al quale era ricorso lo sconfitto (per ora) Bengasi Battisti - il plico contenente le schede di uno dei tre seggi sarebbe risultato aperto. La circostanza, su esplicita richiesta dei legali del Comune, sarebbe stata messa a verbale e potrebbe ora pesare sul verdetto definitivo che lo stesso Consiglio di Stato emetterà il 15 novembre. Se quello che hanno riferito gli avvocati corrisponde al vero, da chi e perché è stata aperto la busta? Il personale del seggio in questione, a quanto si apprende, avrebbe assicurato che il plico, nella notte del 4 novembre scorso, al termine del secondo spoglio ordinato dell’allora prefetto Giovanni Bruno, è stato inviato all’ufficio elettorale del Comune chiuso. Cosa sarebbe successo dopo nessuno sa dirlo.

Di sicuro c’è che la nuova conta delle schede in prefettura ha ribaltato il risultato assegnando due voti di vantaggio a Battisti. Ma riavvolgiamo il nastro di questa specie di Watergate in salsa corchianese. E’ il pomeriggio del 4 ottobre 2021. Lo spoglio assegna una vittoria risicata, due soli voti di scarto, a Gianfranco Piergentili, candidato della lista Vivere Corchiano, i cui componenti e sostenitori si preparano a celebrare la vittoria. A rovinare la festa ci pensa il prefetto che, su richiesta dello sconfitto Bengasi Battisti, ordina di procedere a un nuovo conteggio alla luce di alcune schede dubbie o contestate. Si riaprono i plichi e in una serata tesa, con tanto di pattuglie dei carabinieri a piantonare i seggi, lo scrutino bis determina una situazione di parità: 1.141 a 1.141. Si va al ballottaggio. Due settimane dopo i corchianesi tornano a votare e stavolta la vittoria di Piergentili è netta: 1241 contro 1202, con 39 voti di scarto.

Ma Battisti non ci sta e presenta un ricorso al Tar. I giudici amministrativi però confermano la vittoria di Piergentili. L’ex sindaco non demorde e si appella al Consiglio di Stato. Il resto è storia di questi giorni. Il riconteggio in prefettura delle sole schede valide del primo turno, il colpo di scena con 1.140 voti assegnati a Battisti e 1.138 al sindaco in carica, il rinvio del verdetto finale al 15 novembre dopo che saranno state ricontate anche le schede nulle e bianche, una trentina in tutto. Che teoricamente potrebbero anche aumentare lo scarto tra Battisti e Piergentili determinando un clamoroso ribaltone. Ora salta fuori questa storia del plico trovato aperto ma che il personale di seggio assicura di aver richiuso scrupolosamente dopo aver terminato il secondo spoglio, sotto gli occhi attenti dei rappresentanti di lista.