Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, nuova gestione e vecchi problemi per la ferrovia Roma Nord

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Di diverso finora c’è solo che ora i tweet con le cancellazioni arrivano da Astral e non più da Atac. Per il resto niente di nuovo sotto il sole della Roma Nord, dove continua - anzi in certi giorni peggiora - lo stillicidio quotidiano di corse soppresse e disservizi nonostante il cambio di gestione. Tanto che il comitato dei pendolari preannuncia l’ennesimo esposto in Procura. Dal 1 luglio, come noto, una delle peggiori e più scalcagnate ferrovie d’Italia (lo dicono ogni anno i dossier PendolAria di Legambiente ed è stato costretto ad ammetterlo anche il governatore Zingaretti), quella che da Roma piazzale Flaminio arriva a Viterbo viale Trieste passando per Civita Castellana, insieme alle altre due ferrovie ex concesse (Roma Lido e Roma Giardinetti), è passata nelle mani di Astral e di Cotral. In pratica dal Comune di Roma (azionista unico di Atac) alla Regione Lazio. Dalla padella alla brace, già sentenzia qualche pendolare che continua a non vedere luce fuori dai tunnel. In particolare l’azienda delle strade ha preso in carico la gestione dell’infrastruttura, mentre Cotral quella del trasporto.

La speranza, per quanto riguarda quest’ultima società, era che il servizio su ferro fosse più efficiente di quello su gomma. A giudicare da quello che è successo in questo primo mese della nuova era non sembrerebbe così. “Questa sera utenti inferociti: non si sa per quale motivo, almeno nessuno ce lo ha comunicato, dopo molti rinvii l’urbano delle 17,10 Flaminio-Montebello ha raccolto anche tutti i passeggeri dell’extra-urbano (rotto?) e si è fermato solo a Saxa e Montebello. Conclusione: abbiamo dovuto aspettare le 18 un altro trenino che ci portasse indietro. Un autentico sequestro di persona..ci vogliono i forconi!”, scrive Fiorella Ippolitone sulla pagina Facebook del comitato dei pendolari. Il cui amministratore rincara: “E’ incredibile quello che sta succedendo sulla Roma Nord nell’indifferenza generale. Soppressioni quotidiane di decine di corse su un orario, quello estivo, già ridotto all’osso. Si viaggia in treni roventi, spesso senza spazi e senza controlli”.

Imbarazzante il bollettino delle corse saltate nella giornata di ieri: quelle da Flaminio delle 6,35 e delle 6,55, quelle da Montebello delle 7,15 e delle 7,20, quella da Flaminio delle 9,15, quella da Montebello delle 9,45, quelle da da Flaminio per Montebello delle 10,22; 11,25; 12,35; 14;15, 10; 15,40; 16,30; 20,40; 21,40; 22,20; quelle da Montebello per Flaminio delle ore 10,52; 11,55; 13,05; 14,30; 15,40; 16,10; 17; 21,10; 22,10; 22,50. Nessuno chiede ad Astral e Cotral di far sparire con la bacchetta magica disservizi che sono il risultato di anni di malagestione, ma qualche segnale di inversione di tendenza ce lo si aspettava. Se lo aspettavano i pendolari, che paventano ora la catastrofe a settembre, quando - dopo le vacanze - riapriranno molti uffici e soprattutto le scuole. “Un mese di gestione Cotral e Astral non sta portando i benefici sperati e il futuro prossimo della Roma Nord non è affatto roseo - attacca il Comitato dei pendolari -. Anzi, ci aspettiamo peggioramenti dato che Cotral e Astral hanno ereditato una situazione disastrosa al limite del collasso da parte di Atac e non basteranno pochi mesi per fare il miracolo. Noi comunque la settimana prossima presenteremo l’ennesimo esposto alla Procura perché viaggiare così è disumano. Di questo non smetteremo mai di ‘ringraziare’ la Regione Lazio nella persona dell’assessore Mauro Alessandri e la Direzione trasporti di Stefano Fermante. Tutto merito loro”.