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Viterbo, il presidente della Provincia Romoli incontra le aziende del distretto ceramico

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Nella mattinata di oggi il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha incontrato a Civita Castellana le aziende del distretto ceramico iscritte a Unindustria. Ad aver organizzato l’evento è stata infatti la stessa Unindustria in collaborazione con il Centro Ceramica di Civita Castellana. Presenti tra gli altri all’incontro anche Sergio Saggini (Presidente Unindustria Viterbo), Stefania Palamides (Presidente Sezione Ceramica Unindustria), Augusto Ciarrocchi (Vicepresidente Confindustria Ceramica), Massimiliano Ricci (Vicedirettore Unindustria), Marco Rughetti (Direttore Unindustria Viterbo), Carlo Capozucchi (Presidente del Centro Ceramica) e Raffaele Cerica (Direttore del Centro Ceramica).

Si è trattato di un importante momento di incontro tra l’Ente e alcune delle più importanti imprese del territorio, sia in termini di presenza sul mercato nazionale e internazionale che in termini occupazionali. Il Distretto Industriale di Civita Castellana conta infatti una trentina di aziende concentrate nei comuni di Civita Castellana, Fabbrica di Roma, Gallese, Corchiano, Nepi e Castel Sant’Elia. A queste si aggiungono poi altre 70 imprese circa impegnate nella produzione artigianale e non di ceramiche. Il risultato è una forza lavoro complessiva di oltre 3mila dipendenti. Durante l’incontro gli imprenditori del distretto hanno avuto la possibilità di illustrare al Presidente Romoli quelle che sono le principali problematiche che si trovano quotidianamente a dover affrontare. Tre sono stati i principali temi sollevati: snellimento dei tempi burocratici per ottenere risposte dalla pubblica amministrazione alle pratiche e richieste presentate, miglioramento delle infrastrutture e delle reti stradali della Tuscia, investimenti sulla formazione dei ragazzi per favorire lo sviluppo di dipendenti altamente specializzati. Da parte sua, il presidente Romoli ha confermato la piena disponibilità dell’Ente ad ascoltare le voci degli imprenditori e a dare risposte concrete alle industrie del territorio. Con la loro produzione di qualità, infatti, le aziende del distretto ceramico di Civita Castellana non solo rappresentano un orgoglio e un primato per la Tuscia, ma sono anche una risorsa fondamentale in termini di occupazione della popolazione locale. Quindi anche di sviluppo. Per quanto riguarda lo snellimento dei tempi burocratici, il Presidente Romoli ha sottolineato come la Provincia di Viterbo si stia già muovendo su questo fattore. “Quando mi sono insediato lo scorso fine dicembre, al settore ambiente lavoravano solo tre persone – ha spiegato -. Uno dei nostri primi sforzi è stato quello di potenziare il settore, che infatti oggi conta sette dipendenti. Questo ha già comportato una riduzione dei tempi necessari per la presa in carico delle pratiche. Stiamo inoltre lavorando a un nuovo piano di assunzione che ci permetterà di inserire ulteriori altri professionisti al settore ambiente, così da dare risposte ancora più rapide alle aziende del territorio e agevolarle nella loro attività”.

Sulla questione delle infrastrutture, il Presidente Romoli ha sottolineato come molti siano gli interventi già realizzati sulle strade provinciali con l’utilizzo di fondi di bilancio e come molti altri lavori, invece, siano già stati cantierizzati. Progetti che riguardano in maniera diffusa tutto il territorio della Tuscia, a vantaggio di cittadini e imprese. “Ora finalmente abbiamo le risorse necessarie per intervenire sulle strade con il piano di programmazione annuale”. Il presidente Romoli ha inoltre concordato con gli imprenditori sulla necessità di potenziare i percorsi formativi e di calibrarli anche alla luce di quelle che sono le esigenze del mercato. Così da poter aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro e le aziende a crescere grazie all’utilizzo di dipendenti altamente qualificati. “A differenza delle altre Province del Lazio, quella di Viterbo continua a gestire in maniera diretta il settore della formazione – ha spiegato il presidente -. Oltre alle classiche scuole superiori, disponiamo di molte scuole di alta formazione sulle quali si può intervenire ampliando l’offerta formativa, a vantaggio di alunni e aziende”.