Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Mare e movida. A Montalto si ricorre al daspo urbano Giulivi: “A Tarquinia i giovani vanno a letto presto”

Daniela Venanzi
  • a
  • a
  • a

Se da una parte la sindaca Socciarelli di Montalto di Castro arriva a progettare con documento ad hoc il “daspo urbano” per chi commette atti vandalici, provoca risse e si rende protagonista di fatti deprecabili e distruttivi (addirittura si è verificato un arresto di un giovane pochi giorni fa, sono state distrutte fioriere e anche presi di mira stabilimenti balneari, con la devastazione dei bagni pubblici), dall’altra parte del litorale, pochi chilometri prima, il sindaco Giulivi di Tarquinia invece, non lamenta incidenti di percorso legati alla movida, a quelle azioni che complici l’alcol e l’assenza di luce favoriscono le azioni di ragazzi senza freni e senza valori e che spesso arrivano sul posto già organizzati per distruggere. 
“In realtà nel nostro comune - racconta infatti il primo cittadino di Tarquinia -, anche durante l’estate e sul lungomare non abbiamo mai avuto grossi problemi. Le stesse forze dell’ordine non ci riferiscono episodi degni di nota e quindi non c’è un allarme in questo senso. Direi che siamo abbastanza tranquilli”. 

 

"Ci mancherebbe - dice ancora con una battuta Giulivi - che ai già gravi problemi legati alla siccità, alla mancanza di acqua che sta mettendo in crisi l’agricoltura e di conseguenza la vita delle persone, dovessimo aggiungere il fare fronte a ragazzi che con la scusa della movida compiono azioni di devastazione”. 
Come mai questa differenza tra i due lungomare?
“Io credo che sia un fatto di educazione e civiltà dei giovani. Noi ci salviamo perché alle 24 la musica viene spenta e non ci sono gruppi che si organizzano per tirare tardi e che, con la scusa del bere e della notte, poi si lasciano andare a ben altro che il sano divertimento. Montalto ha locali che da sempre, per tradizione, restano aperti fino alle prime ore del mattino, e c’è chi ne approfitta per divertirsi in modo distruttivo e che niente ha a che fare con chi invece frequenta la zona per svagarsi in modo sano. Certo la colpa non è dei locali e nemmeno del primo cittadino, che nulla possono rispetto a responsabilità che sono del tutto personali e legate alla mancanza di senso civico. L’allarme è sociale. Anzi a tale proposito chiamerò la sindaca Socciarelli per esprimerle tutta la solidarietà mia e della mia amministrazione”. 

 

E in effetti la prima cittadina di Montalto di Castro ha deciso di porre rimedio allo stato di cose con il pugno duro, porterà ad essere operativo, così ha dichiarato nei giorni scorsi, il provvedimento del “daspo urbano” nei casi in cui il limite venga superato.
Insomma in attesa che l’educazione faccia il suo corso, meglio intanto, usare le maniere forti.