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Viterbo, residenti San Pellegrino: "Stop alla movida dopo l'una"

Alessio De Parri
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Massima collaborazione con il Comune per il rilancio del centro, massima contrarietà al prolungamento degli orari di chiusura dei locali. Il comitato dei residenti di San Pellegrino è pronto ad aprire il dialogo con Chiara Frontini, che ha tenuto per sé la delega al centro storico, ma pone alcune condizioni. “Siamo disponibili a prendere i contatti con la sindaca - afferma Carlo Lavalle, membro del comitato di quartiere -, che peraltro qualche giorno dopo l’insediamento a Palazzo dei Priori ha annunciato l’intenzione di revisionare alcuni aspetti del Piano del commercio firmato nel 2019 dall’ex sindaco Arena. Bene, siamo d’accordo, ma a nessuno venga in mente di prolungare le fasce orarie di chiusura dei locali oltre l’una di notte, come è emerso negli ultimi giorni, altrimenti faremo le barricate. I vecchi accordi ci hanno dato delle garanzie e a quelle non rinunceremo. Non vogliamo spegnere la movida, ma farla coesistere con le necessità dei residenti. Non vogliamo che il centro di venti un luna park”.

In questi giorni San Pellegrino è tornato ad essere il cuore di Ludika e il quartiere ne sta beneficiando: “Ben vengano eventi come Ludika - prosegue Lavalle -, come il Tuscia Film Fest o altre iniziative che richiamano i turisti a San Pellegrino attraverso storia e arte. Il quartiere medievale è il luogo privilegiato da dove iniziare una fase di cambiamento epocale puntando una volta per tutte sulla valorizzazione dei beni storici, sull’artigianato artistico delle botteghe di quartiere, sui negozi di prossimità, e rinunciando definitivamente alla movida fuori controllo, che porta i residenti, esasperati, ad andarsene lasciando San Pellegrino nel degrado. I luoghi della movida, i punti di svago per i giovani vanno realizzati al di fuori delle mura, come ho già ribadito più volte alla vecchia giunta e come dirò anche alla sindaca, appena ci incontreremo”. A ridosso di Santa Rosa i rappresentanti del comitato di San Pellegrino si riuniranno con quelli del comitato di via dell’Orologio Vecchio e di altri quartieri della città per stabilire un percorso comune da presentare agli amministratori.

"Tra le idee sul tavolo c’è anche quella di far ripartire San Pellegrino in fiore, kermesse florovivaistica che si è fermata al 2019. Una manifestazione che ha sempre portato turisti e che va ripresa quanto prima e, perché no, resa permanente per tutto l’anno. San Pellegrino e il resto del centro devono cambiare volto e mentalità - conclude Carlo Lavalle - e noi aiuteremo il Comune ad affrontare questa difficile sfida. Non dimentichiamo che Viterbo è la città con il centro storico più grande d’Europa, una risorsa immensa che prima di tutto va tutelata, come stabilito nello stesso Piano del commercio, a maggior ragione dopo tutti questi anni in cui il Comune ha lasciato correre e il degrado ha ormai preso il largo”.