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Schianto a Roma, medico di passaggio ha tentato di salvare Giorgia Anzuini

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“Giorgia era ancora viva. Un medico di passaggio le ha praticato il massaggio cardiaco per 30 minuti, ma non è servito a nulla. Poi è arrivata la madre. E’ stato straziante”. Questo il racconto, riportato da Repubblica, di Emiliano Caprioli, titolare di un deposito di auto davanti al punto in cui la notte tra domenica e lunedì sono morte Giorgia Asia Anzuini di Orte e Beatrice Funariu di Roma. “Sono arrivato per primo - racconta Caprioli - e ho sentito quel fragore di gomme, ho visto quell’auto arrivare verso il mio cancello”. L’auto, la C3 di Giorgia, era ribaltata, un ammasso di lamiere. Le due ragazze, Giorgia di 22 anni e Beatrice di 20, percorrevano la Tangenziale in direzione di San Giovanni, quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo ha sbandato. Forse nel tentativo di riprendere il controllo, la conducente ha sterzato. La C3 ha superato il marciapiede che divide le due corsie proprio nel momento in cui arrivava l’Alfa Romeo Stelvio del regista Carmine Elia. Il 55enne è stato ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli ma non è in pericolo di vita.

“Carmine mi ha chiamato al cellulare subito dopo l'impatto - racconta un suo amico a Repubblica - e quello che ho visto arrivando in quella strada è stato terribile. Adesso aspetto che Carmine esca dall’ospedale per riportarlo dalla sua famiglia”. Le due ragazze, ha detto la mamma di Beatrice, stavano andando in pizzeria. Sul luogo dell’incidente, secondo i racconti dei vicini di casa delle due giovani, appena saputa la notizia è arrivato anche il fidanzato di Giorgia, Marco. “Marco - racconta un amico a Repubblica - mi ha chiamato di notte perché lei non rispondeva al cellulare”. Il ragazzo è andato sul luogo dell’incidente, ha fotografato i segni sull’asfalto. Le due ragazze vivevano in via Angiulli a poca distanza l’una dall’altra. Erano inseparabili. Si incontravano dopo il lavoro.

Domenica sera avevano deciso di mangiare una pizza insieme ma dietro l’angolo le aspettava la tragedia. Sui social decine di messaggi di dolore e sgomento. Ricordando Giorgia, Mena scrive: “Tu sei così Giorgetta. Eri esattamente così. Una ragazza gioiosa, solare e sempre sorridente, sempre pronta a tendere la mano, sempre pronta ad elargire consigli preziosi, e sono proprio quelli che io custodirò in fondo al mio cuore, in fondo alla mia anima. Non faccio altro che ascoltare e riascoltare i messaggi vocali che ci siamo scambiate pochi giorni fa, ma come si fa, chi avrebbe mai immaginato una notizia così straziante, una di quelle notizie che ti lacerano il cuore, ed io il cuore lo sento esattamente così, spaccato a metà”. Ieri è stata effettuata l’autopsia. Non ancora stabilita, invece, la data dei funerali.