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Dirigenze scolastiche Viterbo, 20 posizioni da coprire nella Tuscia

Massimiliano Conti
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Sono 20, tra sedi vacanti e incarichi in scadenza, in base all’elenco pubblicato dall’Usr, le dirigenze scolastiche da coprire in provincia di Viterbo. I sindacati auspicano che, al termine dei trasferimenti e delle immissioni in ruolo, non si ripeta la storia dello scorso anno, quando dieci dirigenze furono affidate ai reggenti. Con tutte le conseguenze negative che ciò comporta: per gli istituti che non possono contare su un preside titolare, per gli stessi dirigenti che devono far fronte a una mole raddoppiata di incombenze. La maggior parte delle sedi vacanti è rappresentata dagli istituti comprensivi. Si tratta del Paolo III di Canino, dell’Ic di Montalto di Castro, del Roberto Marchini di Caprarola, dell’Ic di Vignanello, dell’Ic di Fabrica di Roma, del Dante Alighieri di Civita Castellana, dell’Ic di Grotte di Castro, del Ridolfi di Tuscania, dell’Ic di Bassano Romano, dell’Ic di Montefiascone e dell’Ic Ellera di Viterbo.

A questi si aggiungono gli incarichi in scadenza al Virgili di Ronciglione, al XXV Aprile di Civita Castellana, allo Scriattoli di Vetralla, al Fantappiè, al Vanni e al Canevari di Viterbo. I titolari in questi casi possono chiedere la conferma oppure il trasferimento. Per quanto riguarda il Marchini di Vetralla, si tratta di un istituto al limite del dimensionamento per il basso numero di iscritti e quindi a rischio di perdita della propria autonomia. Per questo la dirigenza verrà anche quest’anno affidata a un reggente. La sede di Fabrica di Roma è invece vacante solo nominalmente: il titolare è il consigliere regionale Enrico Panunzi, da anni in aspettativa. Meno precaria la situazione alle superiori, dove le sedi vacanti sono state già tutte coperte lo scorso anno: ci sono solo tre presidi in scadenza, al Midossi di Civita Castellana (Alfonso Francocci), all’Orioli (Simonetta Pachella) e al Paolo Savi di Viterbo (Paola Bugiotti).

“Nonostante ci siano tanti presidi viterbesi dispersi per l’Italia, soprattutto nel nord, ci ritroviamo nella nostra provincia ancora tante sedi scoperte - spiega Brunella Marconi, segretaria provinciale dello Snals -. Speriamo che quest’anno sia quello buono per avere tutte le caselle a posto. Affidare un istituto a reggenza infatti è sempre un danno perché significa avere un dirigente a mezzo servizio”. Intorno alla metà di luglio dovranno essere resi noti i trasferimenti, successivamente si passerà alle immissioni in ruolo. “Il problema - continua Marconi - non è la mancanza di dirigenti, perché in attesa di assegnazione nella graduatoria nazionale ce ne sono ancora molti. Il problema è capire la copertura economica e quanti posti il Mef autorizzerà quest’anno. Difficilmente in provincia di Viterbo si riuscirà a coprirli tutti, speriamo almeno in numero maggiore rispetto allo scorso anno”. Il fenomeno della diaspora dei ds è comunque destinato a finire: “Il prossimo concorso non sarà più nazionale ma regionale - conclude la segretaria dello Snals -. Vuol dire che un vincitore viterbese dovrà spostarsi entro i confini laziali”.