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Viterbo, Giulio Marini ora punta la Regione. "Mi candido alle elezioni del prossimo anno"

Massimiliano Conti
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Sindaco, presidente della Provincia, deputato, senatore: nel lunghissimo cursus honorum di Giulio Marini l’unico incarico che ancora manca è quello di consigliere regionale. Un vuoto che l’esponente di Forza Italia, dopo la delusione della mancata elezione a Palazzo dei Priori, ha deciso di colmare ufficializzando ieri la sua corsa verso la Pisana, a un anno dalle elezioni. Una scelta presa in totale autonomia, quella di Marini, che potrebbe destabilizzare i già precari equilibri sia dentro il suo partito che dentro l’intero centrodestra. Lui ne sembra consapevole: “La mia non è e non vuole essere una candidatura unificante: io faccio la mia proposta nella consapevolezza che, dopo quello che è successo alle comunali, non possiamo permetterci di sbagliare un’altra mossa”. In virtù dell’esperienza, e anche del consenso che comunque mantiene a Viterbo nonostante la debacle azzurra alle amministrative, Marini è dunque convinto di essere ancora l’uomo giusto per dare voce e il ruolo che merita a quella che finora, in una regione da sempre romanocentrica, è stata l’ultima provincia dell’impero, come dimostra in primis la questione dei rifiuti. 

 

Il comitato elettorale dell’aspirante consigliere regionale è stato inaugurato ieri in via Gargana 34"Questo – spiega l’ex sindaco - è solo il primo passo, ma siamo già avanti in molti territori. Si stanno costituendo i comitati territoriali dell'Alta Tuscia e Lago di Bolsena, della Teverina, della Maremma, dei Monti Cimini della Bassa Tuscia Est e Bassa Tuscia Ovest e stiamo riscontrando entusiasmo e partecipazione: il nostro obiettivo, una volta in Consiglio regionale, sarà quello di far valere gli interessi della Tuscia e dei suoi cittadini, troppo spesso posti in secondo piano, a causa di un'inaccettabile visione romanocentrica del Lazio”. Marini invita pertanto tutti quelli che si riconoscono nella sua figura a partecipare e a collaborare alla definizione del programma elettorale: “Chi è interessato può mandare la propria adesione via email a [email protected], indicando i propri recapitare sarà contattato per gli ulteriori approfondimenti". 
Dalle parti di via Gargana ieri mattina si è fatto vedere anche Giovanni Arena: “Con Giovanni abbiamo parlato – confida Marini -. Sentimentalmente lui è ancora legato al centrodestra ma è chiaro che lo strappo avvenuto alle comunali ha bisogno di passaggi complicati per essere recuperato. Se cambiano le condizioni, il quadro politico nazionale e anche la legge elettorale non escludo che questo possa avvenire, Ma oggi la situazione è questa”. 

 

Candidandosi a consigliere regionale l’ex parlamentare ha dunque deciso di gettare un sasso nelle acque del centrodestra per vedere l’effetto che fa: “E’ stata una scelta completamente autonoma – ribadisce - . Non mi sono consultato con nessuno, né a livello regionale né nazionale. Se poi il partito darà altre indicazioni ne prenderò atto”. Eppure pochi giorni fa Marini aveva dichiarato ai giornali di essere pronto a candidarsi, alle regionali o anche alle politiche del 2023, se il partito glielo avesse chiesto. Ma, a quanto pare, il divo Giulio ha deciso di bruciare i tempi. 
Freddine, el centrodestra, le reazioni alla “fuga in avanti” dell’ex sindaco: “Posto che in Regione c’è un sistema proporzionale e ciascun partito candida chi vuole, mi pare un po’ presto per parlare delle regionali. A Giulio che devo dire? In bocca al lupo”, taglia corto il deputato di FdI Mauro Rotelli.