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Viterbo, violenza in carcere. Agente di polizia penitenziarie picchiato e ferito, detenuto 44enne alla sbarra

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Ferisce alla testa e a una mano un agente della penitenziaria, convalidato ieri mattina, giovedì 7 luglio,  l’arresto di un detenuto 44enne. L’uomo, originario della provincia di Frosinone e attualmente ristretto nella casa circondariale di Mammagialla, dove sta scontando una pena definitiva, nel pomeriggio di mercoledì 6 luglio avrebbe aggredito il poliziotto e lo avrebbe colpito con una caffettiera. L’assistente della Penitenziaria sarebbe stato ferito mentre cercava di sedare una rissa tra una trentina di detenuti che si rifiutavano di far rientro nelle proprie celle, tanto da richiedere l’intervento del comandante della Penitenziaria e lo stesso direttore del carcere, in quanto la tensione all’interno della struttura detentiva sarebbe andata avanti fino a sera inoltrata.

 

L’agente è stato immediatamente trasferito al pronto soccorso dell’ospedale cittadino in gravi condizioni. Ieri in aula ad assistere all’udienza di convalida del fermo anche la vittima, con la testa fasciata e visibilmente provata, dopo aver riportato più di 50 punti di sutura e danni alla mascella. Per via dell’assenza del proprio legale, il 44enne è stato rappresentato dall’avvocato Domenico Gorziglia, il quale ha sostituito momentaneamente il collega romano, titolare della difesa. All’esito dell’udienza, il giudice Elisabetta Massini, ha convalidato l’arresto soltanto per il reato di lesioni, ma il processo con rito direttissimo a carico del detenuto riprenderà il prossimo 15 settembre anche per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

 

Contestualmente non hanno tardato ad arrivare le prime dichiarazioni di Luca Floris del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) e Felice Maffettone del Sinappe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), i quali sulle pagine del nostro quotidiano, hanno condannato duramente la vicenda e lanciato ancora una volta l’allarme, sollecitando gli organi competenti.