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Lazio, crisi. Il rapporto della camera di commercio per Rieti e Viterbo. Merlani: "Siamo in un'economia di guerra"

Beatrice Masci
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“C’è un prima e un dopo. Nel mezzo la guerra in Ucraina che oggi ci porta a dover parlare di economia di guerra”. Così il presidente della Camera di commercio di Viterbo e Rieti, Domenico Merlani, ha esordito presentando il primo rapporto economico dell’Alto Lazio. Un rapporto economico che, proprio alla luce del cambiamento repentino registrato tra la fine del 2021 e il 2022, illustra anche i dati di questi primi mesi del 2022. 
Mentre il Covid, ha detto, è stato superato grazie anche agli incentivi, quello che sta accadendo ora in Europa mette in pericolo tutto gli sforzi e i segnali di ripresa visti dopo la pandemia. 

 

Merlani ha parlato del Pil a livello locale, “modificato in tutti i territori dell’Alto Lazio. Da un Pil cresciuto nel 2021 - ha detto - si è arrivati ad una ricaduta a causa dei costi dell’energia e delle materie prime e dell’incertezza dei mercati. I dati esaminati oggi (ieri ndr) sono un riferimento importante per capire meglio come affrontare il prossimo futuro. In questo senso è fondamentale il ruolo di facilitatore delle istituzioni come la nostra, che continuerà ad assistere le imprese in questo scenario in continua evoluzione”. E a proposito dei segnali futuri non certo positivi, il presidente ha parlato di cosa aspetta l’economia a breve, a cominciare dall’aumento del costo del denaro e dei tassi di interesse. “Ci sono aziende ceramiche nei distretti importanti del Nord Europa - ha rivelato Merlani - che presentano a parte, ai clienti, i costi energetici”. In Italia non succede. Almeno non ancora.
Pessimi anche i dati forniti circa l’occupazione femminile: “Tra uomini e donne - ha spiegato - c’è un divario di circa 20 punti. Sui giovani non dico nulla perché il divario è anche peggiore”. Sul discorso occupazione pesa in negativo anche la carenza di specializzati. 
Futuro tutto nero? Secondo Merlani non proprio, grazie ai fondi del Pnrr, “ma - ha spiegato - su questo fronte l’eccessiva burocrazia è un grosso freno”. 
Alla presentazione sono intervenuti Paola Rita Nives Cuzzocrea dell’Ufficio Comunicazione dell’Ente camerale, il segretario generale della Camera di commercio di Rieti-Viterbo Francesco Monzillo, che ha messo in luce “come il valore aggiunto del Reatino e del Viterbese risenta meno, nel bene e nel male, degli scossoni economici determinati dagli eventi che abbiamo vissuto negli ultimi sette anni (sisma, pandemia, guerra), ma anche come in settori considerati cruciali per l’economia reatina e viterbese, come agricoltura e turismo, i dati siano molto meno confortanti (con performance migliori nella Tuscia rispetto al Reatino) di quanto avvertito a livello sensoriale. Questo a testimonianza dell’importanza dei dati statistici nell’analisi oggettiva dell’economia territoriale”. 
Nicolò Passeri, consigliere e responsabile per la formazione dell’Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo, e Raffaele Sampalmieri, consigliere dell’Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Rieti, hanno analizzato l’andamento del settore agroalimentare nelle province di Rieti e Viterbo da un lato mettendo in luce come il settore agricolo stia mantenendo l’occupazione del suolo anche se a fronte di un numero di imprese e lavoratori che ha registrato una crescita inferiore ad altri settori, ma anche evidenziando le opportunità per gli operatori del settore rappresentate dalle indicazioni geografiche e dalle denominazioni di origine, oltre che dalla valorizzazione delle produzioni e dei servizi.

 

A chiudere l’evento la relazione sul distretto industriale della ceramica, presentata da Andrea D’Annibale, responsabile Ufficio Studi Centro Ceramica di Civita Castellana, che ha mostrato un settore che nel 2021 aveva vissuto una ripresa esponenziale, per poi subire in questi ultimi mesi gli effetti deleteri dell’aumento dei costi di materie ed energia. 
Intervenuti, nel corso dell’evento, anche il deputato Mauro Rotelli, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli, Claudio Parroccini nella doppia veste di capo di gabinetto del presidente della Provincia di Viterbo e vicesindaco di Civita Castellana e il presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo, Roberto Petretti.