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Viterbo, arsenico. A Nepi 800 residenti di Colle Lydia sono di nuovo senza acqua potabile

Massimiliano Conti
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Ottocento persone di nuovo senz’acqua potabile a Nepi. Sono gli abitanti di Colle Lydia, il centro residenziale alle porte del paese, dove i livelli di arsenico nella rete idrica hanno superato per la seconda volta nell’arco di pochi mesi la soglia di legge raggiungendo i 13 microgrammi per litro.  Lo sforamento è stato comunicato dalla Asl al sindaco Vita, il quale ha subito provveduto ad emettere l’ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua. Stavolta Talete non c’entra nulla. A gestire l’acquedotto che alimenta le abitazioni e quindi anche la depurazione è lo stesso consorzio di Colle Lydia. 

 

“L’Arpa mi ha anche inviato una comunicazione relativa alle verifiche eseguite nei mesi scorsi, contenente più contestazioni formulate nei confronti della Nepesina srl, proprietaria delle infrastrutture di Colle Lydia, sull’irregolare funzionamento del depuratore. La Nepesina Srl ha un numero di giorni prestabilito per eseguire gli interventi richiesti e rendere funzionante l’impianto di depurazione nel rispetto delle norme di legge. L’Arpa, avendo accertato queste anomalie, provvederà, con comunicazione a parte, a sanzionare la Nepesina Srl”.

 

Si fa sempre più rovente dunque il clima all’interno del centro residenziale nepesino, dove nei mesi scorsi è sorto un comitato denominato Nepi 3 che si pone in aperto contrasto con la società che gestisce Colle Lydia. Le problematiche interne al consorzio il 28 giugno scorso sono stato oggetto di un acceso consiglio comunale, a seguito del quale il sindaco ha chiesto sia alla Nepesina srl che al Comitato Nepi 3 di indicare tre nomi ciascuno da inserire nella commissione paritetica presieduta dallo stesso primo cittadino. “Questa commissione – spiega Vita – dovrà affrontare e trovare una soluzione alle criticità che stanno emergendo all’interno del Centro Lydia”. 
Il sindaco ha inoltre suggerito al Comitato Nepi 3 di non non restringere i nomi proposti ai suoi componenti, ma di individuare anche persone esterne, che siano comunque rappresentative dei residenti del Centro. Intanto in merito al problema dell’arsenico, alcuni abitanti di Colle Lydia hanno chiesto al sindaco, fino a che i valori non saranno rientrati e l’ordinanza di non potabilità revocata, di fornire ai consorziati acqua potabile tramite le autobotti.