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Viterbo, sanità nel territorio. Bagnoregio rischia di restare senza medici di base entro l'estate

Roberto Pomi
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C’è un paese della Tuscia, ma potrebbe non essere l’unico caso, che rischia di rimanere a breve a corto di medici di base. Si tratta di Bagnoregio, che conta una popolazione di circa 3.500 abitanti. 
Nei giorni scorsi è andato in pensione il dottor Roberto Rossi, alla fine del mese di luglio sarà la volta del dottor Vincenzo Ramacci. Quindi a settembre il pensionamento della dottoressa Maria Teresa Provinciali e nello stesso mese anche il dottor Claudio Passaquieti smetterà di essere punto di riferimento per i suoi pazienti. La Asl ha nominato come sostituto un solo dottore di base: Walter Orlando. Farà ambulatorio a Bagnoregio due volte a settimana e anche lui è vicino ai settant’anni, età in cui, in genere, i medici di famiglia vanno in pensione.

 

In poche parole, senza un rapido intervento sulla situazione, Bagnoregio potrebbe essere il primo comune della Tuscia a fare seriamente i conti con un problema che sta gettando ombre sul futuro della sanità sull’intera Italia. Le stime che vengono elaborate a livello nazionale lanciano un importante grido di allarme. Si calcola che nei prossimi sei anni andranno in pensione 36 mila unità tra medici di famiglia e pediatri in libera scelta e si prevede un ingresso di 10 mila nuovi.
In pratica, ogni 3,6 che ne escono, ne entra uno. Il totale dei medici di base attuali in servizio è di 50 mila unità, quindi stiamo andando incontro a un vero e proprio dimezzamento. 
Attualmente la normativa fissa come numero massimo di pazienti per medici di famiglia 1.500 assistiti. Un numero già piuttosto elevato che incide in maniera significativa sulla qualità del servizio. Il caso Bagnoregio è la punta dell’iceberg di un sistema, quello dei medici di base, che rischia di andare seriamente in difficoltà, con ricadute sulla popolazione locale. 

 

Oltre a svolgere un ruolo importante nella prevenzione, i medici di famiglia si occupano di compilare le ricette per i farmaci e di effettuare anche le vaccinazioni. Si pensi al ruolo importante che ricoprono ogni anno per il buon esito delle campagne vaccinali contro l’influenza, preziose per i fragili e le persone anziane. Senza contare al ruolo decisivo che hanno svolto durante la pandemia, rappresentando un punto di riferimento importante per i cittadini. Considerato che la questione Covid-19, con un numero di positivi in rialzo, sembra essere tutt’altro che risolta, il tema è molto più serio di quanto potrebbe apparire a una prima lettura.