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Viterbo, droga. Un chilo di cocaina in auto. Condanna definitiva per 70enne calabrese

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Diventa definitiva la pena per un settantenne calabrese, originario di Catanzaro, che la vigilia di Capodanno del 2018 fu sorpreso con un chilo di cocaina in auto. La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso dell’uomo contro la sentenza di appello che aveva confermato la pena di un anno che era stata inflitta in primo grado a Viterbo. L’uomo è stato condannato per detenzione a fine di spaccio con l’aggravante di una ingente quantità di sostanza stupefacente.

 

I fatti avvennero il 29 dicembre del 2018 e l’arresto del settantenne, che era in auto insieme al fratello di 58 anni, ha qualcosa di grottesco. I due, originari della provincia di Catanzaro ma residenti da tanto tempo a Roma, erano a bordo di un’utilitaria nella zona di Ferento. A un certo punto si fermarono a chiedere informazioni a una pattuglia di carabinieri. Volevano sapere la strada per raggiungere un centro commerciale. Ma come noto lì intorno c’è solo campagna e uno dei due, mentre l’auto era ferma davanti ai militari, tremava visibilmente.
Un fatto che ha insospettito i carabinieri che fecero scendere i due dall’auto e iniziarono a perquisire il mezzo. Nel bagagliaio dell’utilitaria sulla quale viaggiavano i due fratelli i militari hanno trovato un involucro con oltre un chilo di cocaina. Sarebbero stati pronti a immettere sul mercato della droga cocaina sufficiente a confezionare cinquemila dosi, in tempo per la notte di San Silvestro.

 

Secondo la corte di merito, concorde la cassazione, sono chiare le ragioni logiche che rendono evidente la consapevolezza dell’imputato circa l’oggetto del trasporto “stante l’impossibilità logica dell’affidamento casuale, da parte di sconosciuti, di un così rilevante carico di stupefacente”.
Nelle motivazioni, pubblicate il 24 giugno, si legge, a proposito del no alle attenuanti generiche, “stante la gravità del fatto e la sicura intraneità dei soggetti attivi a circuiti criminali di notevole spessore”. La condanna è diventata dunque definitiva.