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Viterbo, incidenti e morti. Da Gabelletta a Quartaccio i lavori agli incroci killer fermati dalla burocrazia

Massimiliano Conti
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Dal Quartaccio alla Gabelletta, dal bivio del “ceraso”sulla Verentana a quello tra la Caprolatta e la Cimina: la Tuscia pullula di bivi, trivi e quadrivi pericolosissimi ma delle rotatorie promesse nemmeno l’ombra. Nel frattempo si continuano a contare morti e feriti. L’ultima vittima è il 42enne nepesino Elia Tomassini, deceduto in seguito alle ferite riportate nell’incidente avvenuto sabato sera all’incrocio tra la Nepesina e la Cassia bis, in località la Gabelletta. Il sindaco Franco Vita ha suonato la sveglia all’Anas, che dovrebbe realizzare la rotonda.

 

“Il progetto è pronto da tempo – spiega Vita - e il nostro Comune ha dato il proprio parere favorevole. Mi domando perché allora ancora non inizino i lavori”. La rotatoria della Gabelletta non è l’unica che a Nepi, nel cui territorio si contano ben 4 incroci killer, i cittadini aspettano da anni: “Purtroppo come Comune abbiamo due progetti ma la burocrazia li sta rallentando in un modo esagerato – continua il sindaco - . Siamo la nazione dei pareri, la maggior parte potrebbero essere delegati ai Comuni, ma alcuni enti mantengono ancora un potere che detengono e non vogliono lasciarlo”. In compenso stanno per partire i lavori della rotatoria in località La Colonnetta, all’incrocio tra la Nepesina e la Cimina. Se ne farà carico lo stesso Comune. Tutto ancora fermo invece per un altro tra gli incroci più pericolosi della provincia, quello tra la Sutrina e la Cimina. Realizzare la rotatoria spetta ad Astral e Provincia. Ieri Vita ha scritto lettere di fuoco per sollecitare i due enti a fare il loro dovere, così come l’Anas per quanto riguarda la rotonda alla Gabelletta.

 

Ha del grottesco invece, se non fosse per i tanti morti e feriti registrati negli anni, la vicenda infinita della rotatoria del Quartaccio, tra Civita Castellana, Corchiano e Fabrica di Roma. L’ultimo annuncio, da parte del presidente della Provincia Alessandro Romoli, è del 17 febbraio scorso. Romoli ha rassicurato il presidente del comitato Quartaccio Alessandro Perelli sui tempi di realizzazione. Che, manco a dirlo, saranno brevissimi. Peccato che lo fossero già all’alba del millennio quando l’opera, per la quale c’è un finanziamento da 350 mila euro, veniva sistematicamente inserita nell’elenco delle cantierabili. Una delle tante. Una delle sei, in particolare, per le quali un comunicato della Provincia datato 6 agosto 2010 – assessore ai lavori pubblici Gianmaria Santucci - annunciava lo sblocco di un finanziamento da 600 mila euro, 100 mila per ognuna: oltre alla rotatoria del Quartaccio, c’erano quella tra Cimina e Sutrina, quella tra Cimina e Caprolatta, quella tra provinciale Beccacceto e Caprolatta, quella tra Tarquiniese e Dogana, quella tra Vitorchianese e Acquarossa. Di queste sei solo le ultime due sono stare realizzate.