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Spaccio e risse in viale Trento: “Serve presidio di polizia”

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Un comitato cittadino contro il degrado. L’idea è di Massimo D’Alessio, titolare dell’Accademia danza canto recitazione, che ha sede in viale Trento, una delle zone del capoluogo ormai fuori controllo. Si parte da qui, nelle sue intenzioni, per coinvolgere in futuro anche altri comitati viterbesi che ogni giorno denunciano fenomeni di microcriminalità e violenza. “Ma nonostante le continue chiamate alle forze dell’ordine - riporta D’Alessio - nessuno prende provvedimenti”. Il promotore dell’iniziativa ha rotto gli indugi dopo l’ultimo episodio, avvenuto venerdì scorso in pieno giorno: “C’era un ragazzo ubriaco e in mutande proprio in mezzo a viale Trento che mandava baci e pronunciava commenti volgari verso le piccole allieve della mia scuola di danza”, racconta D’Alessio. Che solo un paio di settimane prima aveva inviato un esposto a prefetto, questore e Comune elencando i fenomeni di degrado che ogni giorno si ripetono tra piazzale Gramsci e la stazione di Porta Fiorentina: “Qui ormai si vede di tutto - spiega -. C’è uno spaccio di droga ininterrotto, ragazzi ubriachi che molestano i passanti o danno vita a risse e qualche episodio di prostituzione. Poi c’è tanta sporcizia, bottiglie abbandonate ad ogni panchina, erba incolta, topi che scorrazzano ad ogni angolo...”. In tempi meno recenti anche un gruppo di cittadini aveva provato a fare qualcosa ma senza ottenere risultati: “Tra residenti  e commercianti furono raccolte e inviate al Comune 250 firme per protestare contro lo stato di abbandono di viale Trento. Secondo lei ha risposto qualcuno?”. Ora il nuovo tentativo per farsi sentire: “Insieme ad altri cittadini abbiamo deciso di dare vita al Comitato cittadino Viterbo sperando che un organo di questo tipo, legalmente riconosciuto possa avere un peso più forte rispetto ad una raccolta firme".