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Caffeina torna a Viterbo, creditori furiosi: "Prima paghino i debiti"

Mattia Ugolini
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Torna Caffeina e i creditori invitano i viterbesi a disertare l’evento: “Prima paghino i vecchi debiti”. In città iniziano a scaldarsi gli animi e, stavolta, il caldo torrido estivo non c’entra nulla. Ad infiammare il dibattito pubblico è il ritorno - seppur sotto mentite spoglie - di Caffeina a Viterbo, che ha fatto infuriare le decine di creditori rimasti senza stipendio e spese pagate dai responsabili dell’ormai celeberrima rassegna culturale ideata da Filippo Rossi. Ma, per comprendere appieno la vicenda è bene riavvolgere il nastro. Il 18 maggio scorso, quando la città era ancora senza sindaco ed il Comune era in mano al commissario prefettizio Antonella Scolamiero, è stata resa nota la graduatoria per l’assegnazione dei contributi pubblici a manifestazioni e festival per il 2002. Come noto, Caffeina Cultura, a causa dei debiti, non ha potuto partecipare al bando.

Tuttavia, mediante un ormai popolare escamotage, è riuscita comunque a percepire indirettamente i finanziamenti: utilizzando una sorta di sottomarchio (Associazione culturale Compagnia del Teatro), Caffeina ha ottenuto dal Comune 5 mila euro, cifra che consentirà a Filippo Rossi e soci di organizzare - sempre sotto mentite spoglie - il Caffeina verso Hufffestival. Tra l’altro, il nome dell’evento (che si svolgerà da venerdì 8 a domenica 10 luglio, ironia della sorte, proprio a Palazzo dei Priori) è stato anche cambiato, dato che in origine si chiamava Huffpost Festival Viterbo. Insomma, nonostante non abbia partecipato direttamente al bando, il brand Caffeina compare eccome, anche nelle locandine diffuse in questi giorni dagli organizzatori sui social. Inutile dirlo: tutto ciò ha fatto imbestialire le decine di creditori che, nei vari anni non sono stati retribuiti per gli eventi estivi (Caffeina Festival) ed invernali (Caffeina Christmas Village) che si tenevano a Viterbo e non solo. Alcuni di loro, sui social, hanno anche invitato i viterbesi a disertare il prossimo appuntamento, sostenendo che, concedendo il via libera, il Comune abbia preso in giro tutti coloro i quali, da anni, sono in attesa che Caffeina saldi i debiti inevasi.

Eppure da inizio 2021 Filippo Rossi e Andrea Baffo avevano dichiarato alla stampa di aver sottoposto al vaglio del tribunale un percorso di riorganizzazione economica che, qualora avesse ottenuto l'ok, avrebbe rappresentato la ripartenza delle attività di Caffeina, con l’obiettivo di tornare proprio nel 2022. La procedura intrapresa, conosciuta come esdebitazione, avrebbe permesso di proporre ai creditori un piano di rientro, dando la possibilità anche ai privati di liberarsi da debiti residui, consentendo così la riabilitazione economico-finanziaria della fondazione. A tal riguardo, domani mattina, Giacomo Barelli, avvocato della Fondazione Caffeina, terrà una conferenza stampa alle ore 10.30 presso il suo studio legale in via Genova proprio per aggiornare su quale sia lo stato dell’arte, se i giudici avranno dato o meno il via libera.