Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Commercianti Viterbo: "Bene esenzione Tosap Frontini, ora la sicurezza"

Daniela Venanzi
  • a
  • a
  • a

I locali del centro storico con gazebi e dehors potranno tirare un sospiro di sollievo grazie all’esenzione della Tosap annunciata dalla sindaca Frontini. La tassa di occupazione del suolo pubblico, che per le richieste temporanee raggiunge cifre esorbitanti, non dovrà essere ancora corrisposta. La prendono con favore bar ed esercizi che hanno nel tempo, e soprattutto nel periodo del Covid, ampliato la loro attività all’esterno, riuscendo a contenere, almeno in parte, le perdite legate alla pandemia. E non solo, abbelliscono anche la città con strutture che danno un’immagine di accoglienza gradevole. I proprietari e i gestori di questi locali hanno guardato con favore al primo provvedimento targato Frontini, ma nel contempo dicono la loro su questioni più urgenti che sperano vengano affrontate quanto prima dalla neo sindaca.

Filippo Palumbo, che ha diverse attività nel cuore del centro storico, compresa quella del Magna Magna in via San Lorenzo, afferma: “Da commerciante accolgo con favore questo provvedimento, come cittadino vorrei capire da dove si prendono i soldi che prima venivano incassati per questa voce. Insomma, sono contento per le mie attività ma mi piacerebbe che questa esenzione non ricadesse in qualche modo sulle tasse dei cittadini. Per il resto ho investito molto nel centro storico di Viterbo e i problemi che ci riguardano sono diversi, vorrei poter sollecitare la nuova sindaca a capire come mai la nostra città non è una città in cui poter fare impresa. Insomma - dice ancora l'imprenditore - la dico tutta: ad oggi, se potessi andarmene, lo farei. C’è bisogno di attenzione, di sensibilità per chi fa impresa. Non ci sono praticamente nuove attività, e quelle che c’erano anche da più di dieci anni hanno chiuso. Occorre puntare sul decoro, su un po’ di elasticità, sulla promozione, su un supporto da parte di uffici e amministratori. Vedremo”.

Anche il bar Ciccarelli punta il dito sui problemi che investono il centro storico: “Siamo felici per il provvedimento sulla Tosap, ma ci sono problemi che ci preoccupano da tempo e cogliamo l’occasione per chiedere l’attenzione della nuova sindaca Chiara Frontini - dice il titolare Francesco Ciccarelli -. Prima di tutto sul degrado mai visto da due anni a questa parte. Io mi trovo al Sacrario e siamo preda ormai di un gruppo di tossicodipendenti che hanno preso possesso della città. Dormono per terra, fanno la pipì, le risse, spaccano bottiglie dappertutto, compresa via Marconi. E non sono solo io a dirlo, questa deriva, in cui ci ritroviamo ostaggio di dieci persone, è un problema e una protesta che riguarda tutti i commercianti del centro storico. Senza considerare che al Sacrario c’è uno dei parcheggi principali, immaginate il turista che arriva, lascia la macchina e vede questo scempio, gente che barcolla, che bivacca, uno spettacolo indecoroso per tutti noi e per una città come la nostra a vocazione turistica. Basti pensare agli interventi di carabinieri e polizia che negli ultimi tempi sono sotto gli occhi di tutti, una statistica impietosa. Non credo ci voglia molto - conclude Francesco Ciccarelli - ad arrivare a soluzione. Alla fine si tratta di una decina di persone, che però riescono a tenere sotto scacco un intero centro storico e Viterbo questo non lo merita davvero. Vorrei invitare la sindaca a prendere subito in considerazione il modo di uscirne al più presto”. Marco Bernini, del caffè San Leonardo, non è direttamente interessato dal provvedimento Tosap ma sull’argomento anche lui si mostra favorevole: “Non posso che accogliere favorevolmente questa iniziativa che dà un respiro di sollievo alle attività come la nostra. Oltretutto è bello vedere i bar o i locali con queste strutture esterne che sono davvero gradevoli e contribuiscono ad abbellire la nostra città. Certo, ci sono altri problemi da affrontare - conclude il titolare - ma questo primo intervento lo trovo un buon inizio da parte di Chiara Frontini, un modo per andare concretamente incontro a chi fa impresa”.