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Lazio, sanità. Un piano per abbattere le liste d'attesa

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Un piano straordinario per abbattere le liste di attesa e per recuperare gli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di screening che non è stato possibile erogare durante la pandemia: è quello presentato ieri mattina dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dall’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Il Piano operativo prevede un impegno straordinario di spesa a favore delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione di 48 milioni, e fissa dei paletti per le aziende ospedaliere perché rispettino gli obiettivi previsti. 

 

Nel dettaglio, i fondi in questione saranno così suddivisi: 35 milioni per il recupero di 684.890 prestazioni di specialistica ambulatoriale, circa 10 milioni per il recupero di 15.725 interventi chirurgici, 2.6 milioni per il recupero di 430.662 screening oncologici. Entrando ancor più nello specifico, nella Asl di Viterbo sono previsti: 46.415 pretazioni di specialistica ambulatoriale, 1.118 interventi chirurgici aggiuntivi e 14.787 screening oncologici da recuperare. Nella Asl di Rieti sono previsti: 14.583 pretazioni di specialistica ambulatoriale, 333 interventi chirurgici aggiuntivi e 5.807 screening oncologici da recuperare.
“Oggi dichiariamo guerra alle liste di attesa per accelerare tutti i percorsi di screening e di prenotazione - ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti intervenendo alla conferenza stampa in collegamento da Bruxelles - il messaggio che vogliamo dare è che siamo impegnati in maniera netta e inequivocabile a ridurre e risolvere il problema tempo. È un atto figlio della condivisa preoccupazione ed era necessario intervenire. È un intervento imponente, allarghiamo di molto le porte per i flussi in entrata di tutte le prestazioni sanitarie". 

 

“La pandemia da Covid19 ha causato un ritardo nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, quali interventi chirurgici differiti, prestazioni specialistiche ambulatoriali e screening oncologici - ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato - Per questo dobbiamo recuperare il tempo perduto e far sì che nessuno venga lasciato indietro. In particolare le indicazioni e gli obiettivi saranno: il recupero delle prestazioni di medicina specialistica ambulatoriale non erogate nel periodo dell’emergenza, almeno nel 90% del totale; l’ottimizzazione dei turni del personale medico e dell’utilizzo degli spazi, delle tecnologie e attrezzature, l’apertura dei presidi sanitari nelle ore serali e nelle giornate di sabato e domenica, l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario presente nelle strutture pubbliche e il ricorso a strutture private accreditate per l’erogazione di parte delle prenotazioni sospese all’interno del budget loro assegnato. Per quanto riguarda gli screening oncologici, è importante sottolineare che gli interventi messi in atto in precedenza hanno già portato ad un recupero del 26% degli screening mammografico, del 20% di screening della cervice uterina e del 25% dello screening del colon retto. Stiamo lavorando senza sosta per garantire la massima efficienza di servizi e prestazioni per i presidi sanitari, al fine di tornare a pieno regime nel più breve tempo possibile”.