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Viterbo, morto sotto al trattore nel bosco. Assolti i datori di lavoro del taglialegna

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Assolti gli imprenditori Dante Presciutti e Mahmudov Zechir, finiti sul banco degli imputati con le accuse di omicidio colposo e violazioni della normativa sulla sicurezza a seguito della morte di Botan Dumitru, il boscaiolo 29enne, il quale perse la vita travolto dal trattore con cui stava raccogliendo la legna nelle campagne di Soriano nel Cimino. Il giovane tagliaboschi, di origini romene ma residente a Vetralla, morì schiacciato sotto il peso del mezzo agricolo su cui era a bordo, che improvvisamente precipitò da un dirupo ribaltandosi più volte lungo tutto il pendio.

 

L’incidente avvenne il 19 giugno del 2019 in località Acquaspasa, mentre il taglialegna era impegnato nella raccolta e il trasporto del legname. Sul posto accorsero i vigili del fuoco, i quali cercarono di recuperare il ragazzo seguiti dagli operatori del 118, ma la zona era talmente impervia che non riuscirono a riportarlo in cima e i sanitari non poterono far altro che constatarne il decesso. La moglie e i due figli piccoli della vittima, all’inizio del procedimento, si costituirono parti civili con gli avvocati Luca Capuano e Giordano Rocchetti del foro di Roma. Gli elementi emersi dalle indagini che furono coordinate dal pm Stefano D’Arma, portarono la pubblica accusa a sostenere che il veicolo non avrebbe dovuto trovarsi in quel punto, considerata l’impraticabilità del tracciato, ottenendo così l’arresto e poi il giudizio immediato per i datori di lavoro della vittima, assistiti dagli avvocati Roberto e Francesco Massatani e Samuele De Santis. In una delle udienze precedenti furono interrogati dalle parti due operai, di 40 e 45 anni anche loro romeni, colleghi del 29enne, che quella mattina stavano lavorando legna a circa 100 metri dal luogo della tragedia.

 

I due testimoni riferirono di aver sentito un rumore e nel raggiungere il collega ormai in fin di vita, soccorso nel frattempo da Zechir Mahmudov, videro il trattore precipitare 40 metri più avanti e che lo stesso Zechir disse loro che il trattore si era impennato ed era caduto sul corpo del povero Dumitru, che in pochi secondi prima era stato sbalzato fuori dal mezzo. Versione che fu confermata anche da uno dei testi ascoltato nel corso di una delle ultime sedute. Ieri in aula al termine delle repliche e la camera di consiglio, il verdetto emesso dal giudice Elisabetta Massini ha assolto con formula piena Dante Presciutti e Mahmudov Zechir, disponendo soltanto nei confronti di quest’ultimo una sanzione amministrativa di 2 mila e 500 euro.