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Viterbo, sede comitato Chiara Frontini imbrattata. Diciottenne confessa: "Sono stata io". Denunciata

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Quando gli agenti della Digos gli sono piombati in casa non ha fatto nessuna resistenza, anzi ha collaborato immediatamente con la polizia consegnando la bomboletta spray con la quale nella notte di domenica aveva imbrattato la sede del comitato della neo sindaca ammettendo tutto. L’autrice della scritta con vernice rossa - Buon lavoro sindaca fascista - è una diciottenne che nelle prime ore di venerdì, proprio mentre i sostenitori di Chiara Frontini festeggiavano in piazza per la vittoria schiacciante al ballottaggio, ha sfruttato il momento scrivendo con la vernice spray la frase che lunedì mattina ha in qualche modo segnato il day after della festa.

 


Il fatto si è verificato poco dopo le ore 4 della notte a seguito dei risultati del ballottaggio elettorale del capoluogo che, come noto, ha visto la vittoria di Chiara Frontini. A quell’ora dopo i festeggiamenti davanti Casa Viterbo e quelli in piazza, il centro storico si era in qualche modo svuotato allora la ragazza ha sfruttato il momento per entrare in azione imbrattando una delle vetrine del comitato elettorale da dove, poche ore prima, intorno alla mezzanotte Chiara Frontini era scesa in strada annunciando al suo popolo festante la vittoria schiacciante.

 


Ad incastrare la diciottenne sarebbero stati i filmati di alcune telecamere di sorveglianza che sono nella zona di piazza delle Erbe. da quei frame i poliziotti sono risaliti alla ragazza. Nella serata di mercoledì si sono presentati nella sua abitazione con un decreto di perquisizione. Un atto delegato dall’autorità giudiziaria dopo che gli investigatori avevano già raccolto degli elementi a carico della giovane. Come detto la ragazza, da subito collaborativa con gli operatori, ha ammesso le proprie responsabilità consegnando anche la bomboletta utilizzata. Non solo. Infatti la giovane prima di allontanarsi ha anche fotografato la sua “impresa” tanto è vero che è stata lei stessa a dare il cellulare, dove sono archiviate appunto le foto, ai poliziotti.
Agli agenti non è rimasto alto che denunciarla a piede libero per le ipotesi di imbrattamento e diffamazione (ai danni della neo sindaca).
La scritta, o meglio solo la parola fascista, era stata rimossa già di prima mattina lunedì dallo staff della prima cittadina. Staff che da subito ha provato a smorzare i toni cercando di non drammatizzare su quanto accaduto. Sono state le forze di polizia a fare il loro lavoro.