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Viterbo, dispersi centro litri d'acqua al minuto al Quartaccio

Massimiliano Conti
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Mentre caldo e siccità non danno tregua, e mentre il rischio razionamento diventa sempre più concreto anche in alcuni comuni del Viterbese (ad Acquapendente, Blera e Vetralla nei giorni scorsi sono stati attivati i servizi sostitutivi con le autobotti), in località Quartaccio, tra Fabrica di Roma e Civita Castellana, ci sono 100 litri d’acqua al minuto - ma si tratta di un dato probabilmente sottostimato - che finiscono sprecati da almeno 5 anni. L’acqua in questione è quella che fuoriesce da un tubo situato proprio di fronte all’Aldero Hotel e che ha dato vita a un fiumiciattolo. Il cui letto è rappresentato dalla cunetta sul lato sinistro della strada che da Fabrica di Roma porta a Borghetto. A segnalare questo scandalo a cielo aperto sono alcuni abitanti della zona. Basta sollevare un tombino per assistere al gigantesco spreco. Come sempre in Italia, individuare le responsabilità è un’impresa pressoché impossibile.

Il sindaco di Fabrica Claudio Ricci si chiama fuori perché la zona in questione ricade sotto la giurisdizione del Comune di Civita Castellana. Quello di Magliano Sabina, Giulio Falcetta, assicura che quella che va sprecata non è acqua proveniente dalla rete che alimenta il paese, il quale si abbevera a una delle sorgenti del Barco, nel territorio di Fabrica di Roma. Per il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, risolvere il problema spetta all’Aps, cioè alla società Acque pubbliche sabine. Un ginepraio.  In base a ciò che il Corriere è riuscito a ricostruire - ieri non è stato possibile parlare al telefono con il responsabile di zona di Aps - la condotta da cui fuoriesce l’acqua è quella che tecnicamente si chiama un sopravanzo: serve cioè a ridurre la pressione nella rete idrica e ad evitare che le tubazioni scoppino.

Per fermare l’emorragia idrica bisognerebbe quindi chiudere tutte le varie fonti che irrorano questa conduttura di sfogo. La principale di queste fonti l’ha già chiusa il Comune di Magliano nel 2016, una seconda è stata serrata lo scorso anno da Aps. Le altre, pare, debbano essere ancora individuate. Da chi? Questo è il problema. Da Magliano sostengono che la competenza è di Talete, il sindaco di Civita Castellana asserisce invece che il problema lo deve risolvere Asp, anzi lo starebbe già risolvendo. L’unica cosa certa è che quella che finisce nella cunetta non è acqua di Magliano: “La nostra conduttura - spiega il sindaco Falcetta - si trova sul lato opposto della strada”. A questo punto sarebbe il caso che qualcuno, da Talete o da Aps, spiegasse come stanno veramente le cose e, soprattutto, in che tempi verrà risolto.