Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, alla sbarra fidanzato violento. "Botte anche quando ero incinta"

  • a
  • a
  • a

“Mi prendeva a schiaffi, a pugni, a capocciate. Mi dava della puttana dicendomi che il figlio che portavo in grembo non era suo”. Questo l’incipit della testimonianza di una ventenne al processo contro l’ex convivente, denunciato dalla donna a novembre 2021, a seguito dell’ennesimo episodio di violenza.

“Andammo a vivere insieme quasi subito e qualche mese dopo rimasi incinta, ma lo scoprì in un periodo in cui c’eravamo lasciati - ha raccontato in aula la vittima -. Ho subito pressioni dalle nostre famiglie per tenere il bambino e così decisi di non abortire e tornammo insieme. I maltrattamenti si susseguirono anche quando il bambino aveva pochi mesi. Durante la convivenza mi minacciò con un coltello diverse volte. E’ capitato che mi afferrasse per il collo. Fino a quando, il primo novembre 2021, dopo l’ultima lite, andai via di casa e sporsi querela. Le discussioni scoppiavano per la sua mancanza di rispetto nei miei confronti, perché usciva la sera e beveva o offendeva i miei genitori".

"Lui faceva uso di stupefacenti. Spesso, per paura di essere aggredita, partivo in quarta anticipandolo”. Il pm Paola Conti ha chiesto alla ragazza se l’imputato le mandi ancora messaggi minatori o offese via chat. La giovane ha replicato dichiarando di sentirsi con l’ex fidanzato soltanto per la gestione del piccolo e di non aver più riscontrato comportamenti aggressivi da parte dell’uomo. Si torna in aula il 5 ottobre.