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Viterbo, incendi a Monterazzano e Castel d'Asso. Non si esclude l'azione dolosa

Beatrice Masci
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A Monterazzano e Castel d’Asso, mentre inizia la conta dei danni e i residenti hanno incontrato la sindaca Chiara Frontini, proseguono le indagini della Forestale per far luce sui due roghi che in poche ore, domenica, hanno distrutto un’abitazione, annessi agricoli e coltivazioni, e hanno ucciso suini, ovini e bovini. In fiamme, da una prima stima, oltre 50 ettari di terreni.  Non si esclude l’origine dolosa, e, peggio ancora, non si esclude che nella zona abbiano agito piromani. A far nascere, da subito, i sospetti, è stata la tempistica: i due incendi sono partiti a distanza di poco tempo il primo dal secondo, in due aree ben distinte e lontane tra loro. Non ci vuole troppa immaginazione a ipotizzare l’intervento diretto e sincronizzato dell’uomo. Per questo motivo, da ieri mattina, subito dopo aver messo in sicurezza la zona e verificato che non fossero presenti focolai sotto la cenere, sono scesi in campo gli esperti della Forestale. 

 


 

“Una volta individuato il punto esatto di origine - spiega il colonnello Marco Avanzo - i nostri specialisti ripercorrono passo passo il fronte del fuoco in cerca di probabili prove, inneschi e quant’altro ci possa essere utile per capire come sono partiti i due incendi”. 
La zona, seppur vasta, è occupata da abitazioni singole e soprattutto annessi agricoli. Di certo non sarà semplice trovare telecamere alle quali affidarsi per le indagini, ma la Forestale sta passando al setaccio anche i social, alla ricerca, magari, di video e foto che possano fornire informazioni utili alle indagini. Su diversi profili Facebook, molti avanzano l’ipotesi che si sia trattato di un gesto umano, ma non certo di un atto premeditato. C’è infatti chi ipotizza che l’incendio sia scaturito da un fuoco acceso per bruciare sterpaglie, atto, questo, sconsiderato, visti gli oltre 35 gradi percepiti domenica. 

 

Tuttavia, il fatto che il fuoco sia partito quasi contemporaneamente da due fronti distanti, non esclude neppure che invece si sia trattato di un’azione premeditata. Per ore, domenica, i vigili del fuoco non hanno escluso di dover procedere all’evacuazione. Per fortuna non si è reso necessario, anche se tutti i residenti erano fuori casa. Purtroppo, come detto, per una delle abitazioni non c’è stato nulla da fare: è collassata arsa dalle fiamme, così come molti annessi agricoli.
Sul posto, come, detto, ieri mattina è arrivata anche la sindaca Chiara Frontini. Si è trattato del primo atto nel suo nuovo ruolo. Frontini si è recata a Monterazzano per incontrare gli imprenditori delle aziende agricole colpite dall’incendio.