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Viterbo, nuovo consiglio comunale. In 18 entrano per la prima volta a Palazzo dei Priori

Massimiliano Conti
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La neosindaca promette che nominerà la sua giunta in tempi brevissimi: già entro la settimana e probabilmente prima della grande festa che verrà organizzata per celebrare la storica vittoria dei civici sull’Ancien Régime viterbese. Sui nomi degli assessori Frontini resta abbottonata, a parte quelli già noti: Alfonso Antoniozzi sarà assessore alla cultura, mentre Vittorio Sgarbi avrà la delega alla Bellezza nonché la missione di portare in giro per l’Italia il nome di Viterbo. Il critico d’arte, qualunque cosa si pensi su di lui, c’è già riuscito con Sutri. 

 

Anche sui criteri che orienteranno la nomina degli assessori, Frontini promette di rompere con la tradizione: l’elemento discriminante non saranno più i meri voti ottenuti (lo stesso Antoniozzi si è fermato a 117 preferenze: non proprio un exploit) ma le tre parole d’ordine che la leader del Patto civico va scandendo da anni: competenza, rappresentanza e storicità. Dove quest’ultima misura l’impegno portato avanti negli anni dai vari candidati alle poltrone assessorili. Rispondono a questi identikit i profili, tanto per fare dei nomi, di Patrizia Notaristefano e di Letizia Chiatti. I rumors danno come possibile assessora ai servizi sociali anche una candidata non civica, la meloniana Antonella Sberna, che, oltre a rispondere ai tre criteri, rappresenterebbe anche il riconoscimento del sostegno dato da Fdi al ballottaggio. Se Frontini sarà di parola, non dovremo attendere molto per conoscere i volti della nuova amministrazione. D’altronde, non essendoci stati apparentamenti, non ci sono partiti famelici con cui la neo sindaca dovrà contrattare.

 

 

Intanto, con i risultati definitivi si è finalmente cristallizzata la composizione del nuovo consiglio comunale, la cui prima seduta assomiglierà a un grande ballo delle debuttanti: 18 new entry su 32.
La maggioranza sarà composta da 20 consiglieri: 7 di Viterbo 2020 (Patrizia Notaristefano, Umberto Di Fusco, Letizia Chiatti, Marco Nunzi, Giancarlo Martinengo, Katia Scardozzi e Maria Rita De Alexandris); 5 di Con Chiara per Viterbo (Emanuele Aronne, Francesco Buzzi, Rosanna Gilberto, Elena Angiani e Federico Tonnicchi); 4 di Viterbo cambia (Marco Bruzziches Daniele Rossi, Alessandra Croci e Simone Onofri); 2 di Viterbo fa squadra (Marco Ciorba e Alessandra Purchiaroni); 1 di La Tuscia nel cuore (Melania Perazzini), 1 di Io apro Rinascimento (Ugo Poggi). 
Dall’altra parte 12 consiglieri, divisi tra opposizione senza se e senza ma (forse), opposizione costruttiva (Ciambella) e quasi maggioranza (Fratelli d’Italia). Il Pd avrà 3 consiglieri (Alessandra Troncarelli, Lina Delle Monache e Alvaro Ricci); Noi insieme per Viterbo 1 consigliere (Francesca Sanna); Viterbo cresce 1 consigliere (Elpidio Micci); Viterbo dei cittadini 1 consigliere (Pietro Amodio); Fratelli d’Italia 3 consiglieri (Laura Allegrini, Antonella Sberna e Matteo Achilli); Lega 2 consiglieri (Claudio Ubertini e Andrea Micci); Per il Bene comune 1 consigliere (Luisa Ciambella).