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Viterbo, salute e prevenzione. Triplo screening oncologico per donne over 50

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E’ partita in questi giorni una nuova progettualità della Asl di Viterbo sul tema della prevenzione delle patologie oncologiche. Si chiama “Triplo screening oncologico” ed è rivolto a tutte le donne della Tuscia di età compresa tra 50 e 64 anni. Alcune di loro sono state già contattate, o lo saranno nei prossimi giorni, dai professionisti aziendali del Coordinamento dei programmi di screening, diretto da Maria Teresa Rocino.

 

Sono cittadine alle quali è già arrivata la comunicazione con la data relativa all’appuntamento con l’unità mobile mammografica, per sottoporsi alla mammografia gratuita che viene proposta ogni due anni. Per questa fascia di popolazione femminile arriverà una ulteriore proposta della Asl di Viterbo di accedere, in un solo giorno, a tutti i 3 programmi di screening attivi in azienda. Oltre al mammografico, anche il citologico e quello per la prevenzione del colon retto. In questo modo, le donne potranno risparmiare tempo e guadagnare salute.
Entrando nello specifico, il giorno del triplo screening la donna effettuerà la sua mammografia nell’unità mobile come previsto, poi incontrerà l’ostetrica per effettuare il prelievo di Hpv e un operatore formato per il colloquio preliminare per l’esame sof e il ritiro del kit per la raccolta del campione. Nei tempi di attesa le verrà consegnato un questionario finalizzato che farà il punto zero sulla informazione relativa alla prevenzione oncologica, sulla percezione della validità dello screening, su alcuni aspetti personali e familiari di salute, per qualificare e quantificare la ricaduta di questa organizzazione e aggiustare il tiro sui bisogni individuali e la strategia di conquista della adesione allo screening. “Questa iniziativa, di tipo organizzativo – spiega il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti - consiste nell’apertura di agende dedicate alle donne in età target per i tre screening, con l’obiettivo di unificare l’appuntamento, così da facilitare l’accesso agli esami di prevenzione oncologica, senza modificare il periodismo previsto dalle linee guida. 

 

“Gli esiti del Triplo screening al via in questi giorni – spiega Maria Teresa Rocino - saranno oggetto di uno studio, con l’analisi dei dati che vedrà il coinvolgimento dell’Università della Tuscia, nella figura della professoressa Tiziana Laureti, Direttore del Deim, Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa. L’obiettivo di studio è anche qualificare e quantificare il ritorno sul piano della salute della donna e delle sue figlie”.