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Viterbo, cartelle Imu. La denuncia dell'ex sindaco di Montefiascone Paolini: "Troppi errori"

Beatrice Masci
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“Da qualche giorno in molte case stanno arrivando le lettere con le tariffe Imu da pagare. Molte, però, contengono tariffe sbagliate e la gente inizia a protestare”. Lo afferma l’ex sindaco di Montefiascone Massimo Paolini, sollevando, tuttavia, una questione a suo dire ben più grave degli errori che, pur con tutte le perdite di tempo che stanno causando ai destinatari delle missive, potranno comunque essere risolti.

 

 

“Il problema più grave - prosegue l’ex sindaco - riguarda una delibera dello scorso dicembre con la quale l’amministrazione comunale ha conferito all’avvocato ‘Luca Paoletti di Montefiascone l’incarico di esperire un tentativo di composizione stragiudiziale della questione’. Questo è riportato nella delibera. Mi chiedo - prosegue Paoletti - di quale questione si tratta?”. 
Il problema è evidenziato nella medesima delibera, nel paragrafo in cui l’amministrazione spiega che “per un mero errore materiale, la società incaricata di inviare le lettere ha stampato e imbustato un unico e identico modello di pagamento, distribuendolo fra i contribuenti accertati. Tale errore ha generato un possibile e probabile contenzioso con il contribuente leso”. 
Dunque, argomenta Paolini, “la società incaricata ha commesso un errore, errore in questi giorni accertato dai contribuenti. E che fa il Comune? Invece di rivalersi sulla società incaricata, conferisce incarico a un legale per risolvere le eventuali richieste dei contribuenti. Mi verrebbe da pensare che l’errore sia stato commesso dal Comune, magari inviando alla società dei dati sbagliati”. 
L’argomento è stato anche oggetto di dibattito in consiglio comunale, nella seduta di venerdì, grazie alla richiesta di chiarimenti avanzata dal consigliere Paolo Manzi. “La verità - prosegue Paolini - è che questa giunta sembra avere il dono della preveggenza. L’amministrazione Pd-Patto civico , infatti, conferisce incarichi legali su contenziosi possibili e probabili, ossia che ancora non esistono. Il servizio di accertamento dell’ufficio Imu fu affidato alla società Maggioli alla quale, poi, venne affidato anche il servizio di stampa, imbustamento e invio degli avvisi”. 

 


 

“Quindi - conclude Paolini - la Maggioli ha eseguito i controlli e poi ha spedito gli accertamenti alle famiglie Se non che, ha imbustato e spedito lo stesso foglio a tutti contribuenti Un erroraccio non di poco conto. A questo punto, qualsiasi amministrazione se la sarebbe presa con la società incaricata ma siccome la nostra amministrazione fa molto di più, ha pensato bene di nominare un avvocato, ovviamente pagandolo, perché l’errore della Maggioli ha generato un possibile contenzioso. E nella piena trasparenza sempre sbandierata, non sappiano neppure quanto costerà ai contribuenti l’avvocato”.