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Viterbo, baby gang detta legge a Prato Giardino. Quattordicenne inseguito e aggredito. Indagano i caabinieri

Paolo Di Basilio
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Una baby gang che detta legge all’interno di Prato Giardino e che nelle ultime settimane si sarebbe resa responsabile di una serie di atti intimidatori nei confronti di adolescenti e di una brutale aggressione ai danni di un quattordicenne che è finito in ospedale con un braccio fratturato e delle contusioni al volto.
Il gruppetto di bulli, da quello che filtra dalle indagini che sono condotte dai carabinieri, sarebbe composto da qualche diciottenne che si accompagna con dei minori che, facendo branco con i più grandi, terrorizzano tredicenni e quattordicenni che frequentano il parco di pomeriggio. L’episodio che ha scoperchiato la cappa di silenzio sulle prepotenze di questa baby gang è avvenuto a metà settimana. Un quattordicenne ha avuto una discussione con alcuni di loro all’interno di Prato Giardino. Uno “sgarbo” che i bulli hanno pensato di far pagare caro all’adolescente che, prima è stato accerchiato all’interno del giardino di via della Palazzina poi inseguito e raggiunto poco fuori le mura. Qui è stato colpito al volto da un pugno e malmenato. Cadendo avrebbe battuto un braccio. In ospedale gli è stata diagnosticata una brutta frattura.

 

Come detto sul fatto indagano i carabinieri della Compagnia di Viterbo che hanno raccolto una serie di testimonianze e diversi elementi sulle “imprese” dei bulli. I militari hanno acquisito anche i filmati di diverse telecamere di sorveglianza posizionate sia all’interno del parco che nelle strade dove è avvenuto l’inseguimento. L’identificazione di una parte degli aggressori, dunque, potrebbe essere questione di poco.
L’episodio avvenuto a Prato Giardino riporta in primo piano il tema della sicurezza e soprattutto il tema delle baby gang che in alcune zone della città sembrano dettare legge,
Non più tardi di un mese fa in via dell’Orologio Vecchio, nel cuore del centro storico, si verificò un altro inquietante episodio. 
Un ragazzino di colore venne bullizzato da un gruppetto di adolescenti che staziona sempre alla fine della strada. Quando il padre del ragazzino scese in strada per chiedere spiegazione ai bulli fu brutalmente aggredito e insultato e minacciato con parole di stampo razzista.  Un fenomeno che sarà subito nell’agenda del nuovo sindaco.