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Viterbo, omicidio Dario Angeletti alle Saline di Tarquinia. Il Comune si costituisce parte civile

Fabrizio Ercolani
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Il Comune di Tarquinia si costituisce parte civile al processo per l’omicidio del professor Dario Angeletti. Sarà l’avvocato Paolo Pirani a rappresentare l’ente.  Il professore dell’Unitus venne ucciso il 7 dicembre 2021 alle Saline di Tarquinia. 
“Il delitto - si legge nell’atto di conferimento dell’incarico legale - ha sconvolto l’intera comunità cittadina per le modalità di esecuzione, tanto da essere, la nostra Città, da sempre conosciuta ed apprezzata per la sua storia, cultura, presenza di preziosi siti archeologici, dal giorno dell’omicidio sotto i riflettori della cronaca nera dei media nazionali. Dall’evento, infatti, è derivato un grave danno di natura patrimoniale e non patrimoniale soprattutto in termini di danno all’immagine e onorabilità per la Città di Tarquinia, per il clamore che ha suscitato la vicenda a livello locale e, ancor più a livello nazionale, tramite le cronache dei giornali e le televisioni, amplificato enormemente dai social, e comunque tali da imporre un’ineludibile tutela nelle opportune sedi. Per tali ragioni, in conseguenza di tale omicidio, l’immagine collettiva della Città di Tarquinia da sempre estranea a questa tipologia di reati, si ritiene gravemente lesa”. L’udienza è fissata avanti il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Civitavecchia per il 6 luglio. 

 

L’avvocato Paolo Pirani è professionista molto noto a livello nazionale. Tra gli altri è legale del fratello e della mamma di David Rossi, ex manager di Banca Mps, morto in circostanze ancora da chiarire. 
In questo caso è incaricato dal Comune di proporre, redigere, sottoscrivere, presentare e costituirsi ad ogni effetto di legge parte civile quale parte danneggiata dal reato per la richiesta dei danni tutti, patrimoniali e non patrimoniali. 
Accusato dell’omicidio del professore è Claudio Cesaris, che ha confessato. 

 

Cesaris resta in carcere in attesa dell’inizio del processo. Sessant’anni, funzionario tecnico in pensione all’Università di Pavia, si è trasferito dalla Lombardia nel Viterbese per raggiungere la sua ex compagna, una ricercatrice trentanovenne, della quale era ossessionato, nonostante il loro rapporto fosse da tempo giunto al capolinea. L’ipotesi è che Angeletti sia stato ucciso per motivi di gelosia perché era amico della donna e la stava aiutando.