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Viterbo, ordinanza anti rumore a Civita Castellana. Locali chiusi all'una di notte

Massimiliano Conti
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Il sindaco Giampieri mette il silenziatore alla rumorosa movida civitonica. Dopo le ultime polemiche per la musica troppo alta durante il concerto della scorsa settimana all’Orto di Miretto, il Comune è corso ai ripari con un’ordinanza firmata ieri, 24 giugno, dal primo cittadino e già entrata in vigore. Nulla di nuovo, in realtà, rispetto alla regolamentazione delle attività e degli orari estivi dei locali pubblici, ristoranti e discoteche già varata la scorsa estate. 
L’ordinanza impone agli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande la chiusura entro l’una di notte dal lunedì al venerdì, ed entro le 2 il sabato e la domenica. E’ prevista anche una chiusura minima delle attività di 3 ore. 
Le sale da ballo e le discoteche dovranno chiudere invece entro l’una durante la settimana ed entro le 4 nel weekend. La chiusura minima anche in questo caso è di tre ore al giorno. 

 

Per quanto riguarda le attività di intrattenimento all’interno dei locali, “durante gli orari di apertura, limitatamente all’uso, all’interno degli stessi, di apparecchi radiotelevisivi, di dispositivi e di impianti per la diffusione sonora delle immagini, nonché all’effettuazione di piccoli intrattenimenti musicali senza ballo, queste dovranno avvenire nel rispetto della normativa vigente in materia di limiti di rumorosità”. 
Piccoli intrattenimenti, come presentazioni di libri o mostre, potranno svolgersi invece senza limite di giornate nell’arco dell’anno. 
Le attività di intrattenimento dovranno essere svolte nel rispetto delle seguenti indicazioni: quelle all’interno degli esercizi che si trovano nelle vicinanze di case o abitazioni, sia dentro che fuori il centro abitato, non potranno iniziare prime delle 20 e finire dopo la mezzanotte; idem quelle all’esterno degli esercizi, ma solo nei giorni di venerdì e sabato. Dove invece non ci sono abitazioni nelle vicinanze, le attività all’interno degli esercizi potranno iniziare non prima delle 9 di mattina e terminare non oltre le 24, sia all’interno che all’esterno. 

 

I titolari dei locali hanno da ieri l’obbligo, pena la revoca della concessione di utilizzo del suolo pubblico, di invitare gli avventori a tenere comportamenti che non disturbino la quiete e il riposo delle persone, mediante rumori “o abusando di strumenti sonori, sia all’interno del proprio locale che nel perimetro esterno dell’area autorizzata di pertinenza del proprio locale, anche avvalendosi di addetti al controllo”.