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Viterbo, acqua. Consiglio comunale di Orte dice no a Talete

Sergio Nasetti
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Orte, nella seduta consiliare di giovedì 23 giugno la maggioranza ha proposto al Consiglio comunale la deliberazione in cui si è ribadito il no alla cessione dell'acquedotto comunale a Talete. Nella delibera, approvata all’unanimità, viene riaffermata la contrarietà alla cessione del servizio idrico integrato e viene richiesto all’Ato il perfezionamento del procedimento di verifica dei requisiti per la gestione autonoma. Nel contempo si è dato mandato al sindaco di incaricare un legale specializzato per valutare i margini di una possibile tutela giurisdizionale nell’interesse esclusivo dei cittadini ortani con l’obbligo di relazionare al consiglio comunale.

 

 

Nel corso dell’assise è stato approvato anche il Bilancio di previsione, il programma triennale 2022-2024 dei lavori pubblici e quello annuale. Punto molto discusso e controverso è stato quello riguardante la modifica del regolamento cimiteriale sulle operazioni di inumazione, tumulazione e di traslazione di salme. Dopo una lunga discussione, la maggioranza ha avallato la modifica al testo della proposta di delibera che, sostanzialmente, prevede che le operazioni siano riservate al personale addetto al cimitero ma possano essere svolte anche dalle imprese di onoranze funebri, previo incarico da parte dei privati, alla presenza dell’incaricato del servizio di custodia. Opposizioni contrarie alla modifica perché tale decisione comporta principalmente un onere di spesa maggiore per gli utenti.

 

Giuseppe Fraticelli di Noi con Orte Futura ha chiesto invano il ritiro del punto all’ordine del giorno mentre l’ex sindaco Angelo Giuliani, di Orizzonte Comune, ha abbandonato l’aula al momento dell’alzata di mano dichiarando di non voler votare il testo della proposta di delibera mentre l’assessore Filippo Gianfermo del Pd è uscito dall’aula e non ha votato. Approvati poi anche il piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari comprendente la ricognizione degli immobili non strumentali suscettibili di valorizzazione o di dismissione per l’anno in corso con la verifica della quantità e della qualità delle aree; i regolamenti per la gestione dell'asilo nido comunale, della videosorveglianza e delle sedute degli organi collegiali in modalità telematica.