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Viterbo, Santa Rosa. Dopo due anni tornano le prove di portata per i facchini

Alessio De Parri
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Tornano le prove di portata nella ex chiesa della Pace dopo due anni di stop. Tra una settimana, dal 30 giugno al 2 luglio, ecco la prima (e ultima) occasione per entrare nel Sodalizio dei Facchini e partecipare al trasporto della Macchina 2002, il cui ritorno dopo la pandemia - ufficializzato nei giorni scorsi dal Comune - è previsto, come da tradizione, nella notte di sabato 3 settembre. Dopo la prima giornata di prove dedicata agli attuali facchini, gli aspiranti avranno la loro occasione solo il 1° e il 2 luglio.

 

Il Consiglio direttivo del Sodalizio, in base all’articolo 5 dello Statuto, ha sottolineato che “può essere ammesso a sostenere la prova di portata solo l’aspirante facchino che abbia raggiunto, al momento dello svolgimento della prova tecnica, l’età minima di 18 anni e non abbia ancora compiuto i 35”. Le prove di portata, che si terranno nei tre giorni dalle ore 17 alle 20, consistono nel trasportare una cassa di 150 kg per un percorso lungo 90 metri. I Facchini potranno sostenerla solo indossando le scarpe del trasporto, mentre il consiglio rivolto agli aspiranti facchini è quello di indossare calzature idonee.

 

 

“E’ necessaria per gli aspiranti anche la presentazione del certificato medico - proseguono dal Consiglio direttivo del Sodalizio - e di un documento di identità in corso di validità. Inoltre andrà portata una copia del documento stesso da allegare alla domanda di ammissione alla prova di portata”. I Facchini che hanno invece sostenuto l’Ecg sotto sforzo con lo staff del Sodalizio - gli esami sono stati portati a termine nelle scorse settimane presso il Centro Giovanni XXII -, non dovranno portare nessun certificato. “Coloro che, al contrario - proseguono i Facchini - hanno effettuato la visita privatamente, dovranno mostrare il referto ai medici prima delle prove di portata”. Vedremo dunque, da qui al 1° luglio, quanti saranno i giovani aspiranti facchini che punteranno ad entrare per laprima volta nella famiglia del Sodalizio. Dopo due anni di stop c’è grande attesa e fibrillazione tra i Cavalieri di Rosa per la festa simbolo della città. Il Trasporto di Gloria, la Macchina ideata da Raffaele Ascenzi, anche quest’anno è destinato a fare il tutto esaurito.