Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, spaccia marijuana nel parcheggio di Vitorchiano. Commerciante condannato

  • a
  • a
  • a

Condannato a 4 mesi un ex commerciante che, subito dopo il lockdown, fu sorpreso in pieno giorno dai carabinieri a cedere 50 grammi di marijuana a un acquirente in un parcheggio in centro a Vitorchiano. Giovedì 23 giugno in aula, prima della discussione, è stato ascoltato un ufficiale del nucleo investigativo dei carabinieri, il quale ha testimoniato di fronte al giudice Francesco Rigato in qualità di testimone dell’accusa.

 

“Con un collega stavamo pattugliando la zona in cui si trova la piazza principale e transitando accanto a un posteggio coperto vedemmo quest’uomo consegnare una busta di cellophane a un ragazzo che era alla guida della propria auto – ha raccontato il militare-. Così fermammo l’assuntore, un giovane di origine francese, e perquisimmo il veicolo, dove sotto sedile lato passeggero trovammo la confezione e fu lui a riferirci che aveva comprato quel quantitativo per 300 euro, che di lì a poco scoprimmo essere conservati proprio in una tasca dei pantaloni indossati dal sospettato. In seguito mandammo il plico al laboratori dell’Unitus per fare analizzare la sostanza il cui esito fu positivo e perlustrammo anche l’abitazione dell’ex commerciante, dove rinvenimmo 5 grammi della stessa sostanza e due piantine di cannabis e poi procedemmo all’arresto dell’uomo".

 

In conclusione della requisitoria il pm ha chiesto una condanna a 8 mesi di carcere. Il difensore ha invece sostenuto che in realtà si trattasse di cannabis light legale, facilmente acquistabile nei negozi autorizzati, come quello di cui era titolare l’ex negoziante, il quale trovandosi in difficoltà economiche, era stato costretto a chiudere, ma in quel periodo continuava a gestire le vendite e a mantenere i rapporti con la clientela in vista di una probabile riapertura, avanzando pertanto un’istanza assolutoria. Il verdetto finale ha condannato l’uomo a 4 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 800 euro.