Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, siccità. Talete: "Situazione seria", ma per adesso niente razionamento dell'acqua

Alessio De Parri
  • a
  • a
  • a

“La situazione per ora è sotto controllo. C’è forte preoccupazione, però, perché siamo solo alla fine di giugno e non possiamo prevedere quello che accadrà nelle prossime settimane”. Il direttore generale di Talete, Alessandro Fraschetti, fa il punto sull’emergenza siccità nella Tuscia, “la provincia del Lazio che sta soffrendo di più”, stando a quanto affermato dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che due giorni fa ha proclamato lo stato di emergenza. Ad oggi nessun sindaco del Viterbese ha pubblicato ordinanze per il razionamento dell’acqua.

 

Pericolo scongiurato, per ora, anche se lo scenario potrebbe decisamente cambiare da qui alla fine di agosto: soprattutto se non dovesse continuare a piovere, infatti, il rischio di razionamento diventerebbe concreto. “Il dato più allarmante - sottolinea Alessandro Fraschetti - è che quest’anno ha piovuto il 67% in meno rispetto alla media storica. Le falde acquifere, di conseguenza, si sono abbassate, il livello delle sorgenti è diminuito del 40 per cento, ma le scorte di acqua per fortuna sono ancora sufficienti. Sui 31 comuni gestiti da Talete, infatti, stiamo intervenendo solo a Tre Croci e Blera, dove i pozzi del Cunicchio e del Monticello sono arrivati sotto il livello di captazione e necessitano pertanto di un servizio integrativo di autobotti. Stiamo parlando di un intervento, però, che interessa 4mila cittadini sui 240 mila della provincia. Inoltre, grazie ai fondi della Regione, negli ultimi mesi abbiamo effettuato diversi interventi per rinnovare e potenziare i pozzi. Un’opera, questa, che oggi ci permette di viaggiare più tranquilli. Non solo, abbiamo anche incrementato la ricerca delle perdite nella rete idrica”.

 

Talete non abbassa il livello di guardia e chiede pertanto ai sindaci di adottare ordinanze per evitare inutili sprechi: “La popolazione va invitata ad un utilizzo consapevole dell’acqua - conclude Fraschetti -, la situazione è seria ma non grave, ma quello che accadrà nei prossimi mesi non possiamo saperlo”. “Il divieto di uso improprio dell’acqua è una prassi consolidata - interviene il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi -, che anche quest’anno abbiamo adottato. Per ora da noi non ci sono criticità”. “L’unico aspetto da temere è la precocità della stagione estiva - a parlare è il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani -, per questo bisogna prestare massima attenzione e non sprecare l’acqua”. “Per quanto riguarda Civita Castellana - afferma il sindaco Luca Giampieri - avevamo avuto un problema con il fungo di Falerii, che è stato risolto. Nessuna ordinanza di razionamento, per adesso, ma rinnovo l’invito ai cittadini a non fare un utilizzo improprio dell’acqua”.